Rocco Casalino vittima di presunta truffa: 41mila euro per lavori mai completati

Rocco Casalino porta in tribunale due imprenditori per una presunta truffa da 41mila euro nel settore delle ristrutturazioni edilizie

Un'immagine di Rocco Casalino ospite del programma Rai "Belve"

Un’accusa di truffa nel settore delle ristrutturazioni edilizie porta sul banco degli imputati due titolari di un’impresa romana, citati direttamente a giudizio dal giudice monocratico di Roma. La vittima è Rocco Casalino, già portavoce dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Rocco Casalino porta in tribunale due imprenditori per una presunta truffa da 41mila euro nel settore delle ristrutturazioni edilizie

Secondo l’accusa, i due imprenditori avrebbero incassato la somma di 41mila euro per lavori che, tuttavia, sarebbero stati eseguiti solo parzialmente. Il processo a carico dei due è stato fissato per novembre. Il caso venne alla luce un anno fa.

Ma il caso Casalino, se le accuse verranno confermate, potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. “Siamo di fronte a un metodo ben consolidato, che non si limita a un singolo caso ma potrebbe coinvolgere numerose altre famiglie –  spiega a Canale 10 l’avvocato Mattia Alfano che assiste l’ex portavoce di Giuseppe Conte – Abbiamo saputo, infatti, che altre persone sono state vittime di questo modus operandi. Il mio assistito ha deciso di denunciare per stanare questo tipo di metodologia illegale, perpetrato nel tempo. Gli imprenditori in questione sono socialmente pericolose”.  

Rocco Casalino, dalla tv alla politica. Chi è l’ex concorrente del Grande Fratello

Classe 1972, nato in Germania, Rocco Casalino è una figura ormai iconica nel panorama italiano, ha tracciato un percorso singolare che lo ha portato dalla notorietà televisiva all’apice della comunicazione politica.

La fama per Casalino esplode nel 2000, con la sua partecipazione alla prima storica edizione del Grande Fratello.

Questo trampolino di lancio gli apre le porte del piccolo schermo: per anni, è un volto noto come opinionista in diverse trasmissioni e talk show, spesso al fianco di Maurizio Costanzo in contenitori televisivi come Buona Domenica e Buon Capodanno. Tra il 2004 e il 2007, Casalino si cimenta anche nella conduzione, guidando Buongiorno Lombardia su Telelombardia, per poi spostarsi nel 2008 come inviato di Versus, su Telenorba.

L’ascesa nel Movimento 5 Stelle

Il 2011 segna una svolta decisiva: Casalino intraprende la sua militanza nel Movimento 5 Stelle. Dopo un tentativo di candidatura alle regionali lombarde nel 2012, ritirata a causa di polemiche interne e contestazioni web, il suo ruolo all’interno del Movimento si consolida.

A marzo 2013, con l’ingresso del M5S in Parlamento, viene nominato vice di Claudio Messora, responsabile della comunicazione del gruppo parlamentare al Senato. La sua influenza cresce rapidamente: dopo le elezioni europee del 2014, che portano 17 seggi al Movimento, assume l’incarico di responsabile della comunicazione anche al Parlamento europeo, subentrando a Messora.

Il 2014 lo vede consolidare la sua posizione: Casalino diventa responsabile per la comunicazione con i media al Senato della Repubblica per il gruppo parlamentare del Movimento, assumendo di fatto il ruolo di “portavoce”.

Non solo: il suo raggio d’azione si estende al coordinamento della comunicazione nazionale, regionale e comunale del Movimento 5 Stelle, delineando il suo profilo di figura centrale nella strategia mediatica del partito.

L’era Conte

Dal 2018 al 2021, la carriera di Casalino raggiunge il suo apice: diviene portavoce e capo dell’ufficio stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, seguendolo sia nel governo Conte I che nel governo Conte II. In questo periodo, Casalino si afferma come un vero e proprio “spin doctor”, la mente dietro la comunicazione politica del Movimento 5 Stelle a livello governativo, gestendo l’immagine e i messaggi del premier e del suo esecutivo.

Nonostante un parziale ridimensionamento nel luglio 2022, quando il capogruppo M5S alla Camera Davide Crippa non gli rinnova il contratto da capo della comunicazione, limitando la sua collaborazione al solo gruppo del Senato, Casalino non scompare dalla scena.

Dimostra la sua importanza strategica e riacquisisce un ruolo centrale nella curatela della campagna elettorale per le elezioni politiche anticipate del 25 settembre 2022, scegliendo di rinunciare a una candidatura in prima persona per dedicarsi interamente alla strategia comunicativa del Movimento.