A Dragona in fiamme il campo che fronteggia Dragoncello e dove Saffa produceva gli zolfanelli

A Dragona in fiamme il campo che divide il quartiere da Dragoncello, l’intervento dei vigili del fuoco

A Dragona in fiamme il campo che fronteggia Dragoncello e dove, circondato dalle sterpaglie e dall’erba alta campeggiano i ruderi del vecchio stabilimento in cui Saffa produceva gli zolfanelli.

A Dragona in fiamme il campo che divide il quartiere da Dragoncello, l’intervento dei vigili del fuoco

Un incendio che torna a ripetersi puntualmente ogni anno, quando la stagione estiva inonda di calore una vasta zona considerata ‘terra di nessuno’ perché non si sa neppure di chi sia la proprietà del campo e la responsabilità di manutenerli e di bruciarne le stoppie prima che vadano a fuoco.

Nella planimetria catastale, infatti, si legge una sola indicazione che rinvia, appunto, alla Saffa, acronimo di Società Anonima Fabbriche Fiammiferi e affini, specializzata nella produzione di fiammiferi e attiva dal 1932 al 2002 quando è stata incorporata dalla Società Anonima Fabbriche Riunite di Fiammiferi.

L’incendio è divampato questo pomeriggio di giovedì 26 giugno intorno alle ore 18.00 quando le fiamme hanno iniziato ad aggredire l’erba alta e incolta che si trova su un’ampia superficie di terreno delimitato da via La Corsesca, via Madre Colomba Gabriel e via Maria Teodoli.

L’intervento dei vigili del fuoco con un’autobotte ha permesso di evitare che il rogo potesse raggiungere le abitazioni prospicienti al terreno e, soprattutto, le vetture parcheggiate in via Madre Colomba Gabriel.

Giunti su posto gli operatori hanno trovato in azione alcuni residenti che, nel timore di una improvvisa estensione del fuoco, si erano già attrezzati con i tubi per l’irrigazione dei giardini bagnando i cespugli più vicini anche se su almeno uno dei lati del quadrilatero che divide i due quartieri situati alle porte di Ostia, gli abitanti hanno costruito, a proprie spese, uno sterrato in parte catramato che fa da linea tagliafuoco per arginare i frequenti incendi.

Le fiamme sono state estinte intorno alle ore 19.30, ma rimane il dubbio sulle cause che le hanno provocate. La spiegazione più ovvia è che si sia trattato di autocombustione per le alte temperature che hanno caratterizzato l’ultimo periodo, ma non si esclude che possa trattarsi di un fatto doloso.

Il sospetto di alcuni residenti è che, chi è maggiormente esposto alle incursioni di topi e serpenti che proliferano tra le sterpaglie e si infiltrano nelle abitazioni, possa aver deciso di liberarsene appiccando le fiamme al terreno.