Roma, scontri e lanci di bottiglie durante il corteo contro il Decreto Sicurezza

Momenti di tensione a Piazza Barberini: forze dell'ordine in tenuta anti sommossa per disperdere i manifestanti 

Foto d'archivio

Tensione a Piazza Barberini oggi, 26 maggio, durante il corteo contro il Decreto Sicurezza. Lanci di bottiglie e cariche per disperdere la folla, stanno segnando una giornata difficile per la discussione alla Camera. Dopo la trasformazione del DDL in Decreto, il Governo ha tempo fino al 12 giugno per approvare definitivamente la legge.

Momenti di tensione a Piazza Barberini: forze dell’ordine in tenuta anti sommossa per disperdere i manifestanti

La manifestazione contro il contestato Decreto Sicurezza ha acceso gli animi nel primo pomeriggio, sfociando in breve in scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

Il corteo “No DDL Sicurezza”

Il corteo, promosso dalla rete nazionale “No Ddl Sicurezza”, aveva l’obiettivo di esprimere dissenso in concomitanza con la discussione parlamentare del provvedimento alla Camera.

Tuttavia, la tensione è rapidamente degenerata: in Piazza Barberini, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno disperso i partecipanti, mentre i manifestanti, secondo le prime indiscrezioni avrebbero lanciato bottiglie e altri oggetti lungo Via del Tritone.

Gli scontri odierni peraltro, seguono di poco più di un mese le tensioni del 4 aprile 2025, quando, durante un sit-in in Piazza del Pantheon, gruppi di manifestanti, molti dei quali studenti, avevano cercato di superare i blocchi di sicurezza per raggiungere Palazzo Chigi, venendo dispersi dalla polizia.

L’annuncio della manifestazione

La manifestazione era stata ampiamente annunciata sui social dai promotori, che in una nota avevano sottolineato un’urgenza di agire contro un decreto che, secondo gli organizzatori, rappresenterebbe un “progetto autoritario”.

Il testo, già trasformato da DDL in Decreto, deve essere approvato definitivamente entro il 12 giugno, un lasso di tempo considerato troppo breve per le sue implicazioni.

Nella stessa comunicazione poi, la rete “No Ddl Sicurezza” aveva invitato anche i deputati e le deputate a farsi sentire all’interno dell’aula parlamentare, mentre chi fosse rimasto all’esterno era pronto a manifestare con lo slogan “questo paese non è silente”.

La mobilitazione continuerà il 31 Maggio

Nonostante gli scontri odierni, la mobilitazione contro il Decreto Sicurezza, secondo quanto annunciato dagli organizzatori, non si fermerà. L’attenzione ora è rivolta a sabato 31 maggio, data in cui è stata indetta una manifestazione a carattere nazionale di massa a Roma: “Una grande giornata di convergenza” nelle parole dei promotori, e per cui potrebbe esserci un’ampia partecipazione.