Piromani per noia, minorenni danno fuoco ad una ex struttura dell’INPS

I baby piromani sono stati colti in flagrante a Capannelle: sono minorenni dai 13 ai 16 anni di età

Un incredibile e pericoloso episodio di vandalismo è avvenuto nel quartiere Capannelle, dove quattro minorenni di età compresa tra i 13 e i 16 anni, sono stati intercettati e denunciati dai Carabinieri della Stazione Roma Appia per incendio doloso.

I baby piromani sono stati colti in flagrante a Capannelle: sono minorenni dai 13 ai 16 anni di età

I minori sono stati sorpresi in flagrante mentre appiccavano un rogo all’interno di una struttura disabitata di proprietà dell’INPS. La loro motivazione? La noia e la voglia di “giocare” con il fuoco.

L’allarme è scattato a Capannelle

L’episodio è avvenuto nella serata dell’11 maggio scorso nel quartiere Capannelle dove è scattato l’allarme dopo una segnalazione giunta al numero di emergenza 112.

La chiamata indicava un incendio in atto presso una struttura disabitata di proprietà dell’INPS situata in via del Calice, e dove immediatamente, una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Appia si è recata sul posto, trovandosi di fronte a una scena allarmante: all’interno del vecchio casale, quattro giovanissimi erano intenti ad alimentare un focolaio, contenuto grazie alla prontezza dell’intervento dei militari che hanno colto i minori in flagrante, proprio mentre le fiamme iniziavano a propagarsi all’interno dell’edificio in stato di abbandono.

“Era solo un gioco”: la sconcertante motivazione dei baby piromani e l’intervento dei Vigili del Fuoco

La situazione ha richiesto l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno prontamente domato le fiamme evitando che l’incendio si estendesse ulteriormente e causasse danni strutturali significativi all’ex proprietà dell’INPS.

Fortunatamente, l’incendio ha causato solo danni parziali agli arredi presenti all’interno della struttura fatiscente. Nel frattempo, i Carabinieri hanno provveduto all’identificazione dei quattro minori coinvolti.

La loro giustificazione per un atto così pericoloso e distruttivo ha lasciato sgomenti gli inquirenti: i ragazzi, tutti residenti a Roma e di età compresa tra i 13 e i 16 anni, hanno dichiarato di aver appiccato il fuoco per noia, definendo il loro gesto come un semplice “gioco”.

Conseguenze legali e riaffido alle famiglie: giustizia minorile al lavoro

Le dichiarazioni dei giovani piromani, pur nella loro sconcertante leggerezza, non hanno minimizzato la gravità del loro gesto agli occhi della legge. I quattro minorenni sono stati formalmente denunciati alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Roma con l’accusa di incendio doloso, un reato che prevede pene severe anche per i minori, tenendo conto della loro età e della capacità di intendere e di volere.

Dopo le formalità di rito, i ragazzi sono stati riaffidati alle rispettive famiglie, sulle quali graverà la responsabilità di vigilare sul loro comportamento e di intraprendere un percorso educativo che li sensibilizzi sulle conseguenze delle loro azioni.