Stretta sulle auto inquinanti e niente proroga per il Move-in. La Giunta regionale del Lazio ha approvato un aggiornamento significativo del Piano di risanamento della qualità dell’aria 2022, un documento cruciale per l’adeguamento alle normative europee in materia ambientale. Questo aggiornamento, che ora attende il vaglio del Consiglio regionale, introduce misure stringenti per la Zona a Traffico Limitato (Ztl) Fascia Verde di Roma.
Stretta sulle auto inquinanti e niente Move-in: le mosse anti inquinamento della Regione
La decisione più rilevante riguarda lo stop alla circolazione, dal primo novembre 2025 al 31 marzo 2026, per i veicoli più inquinanti all’interno del perimetro della Fascia Verde, a meno di interventi specifici da parte del Comune di Roma.
L’aggiornamento del piano si è reso necessario in seguito ai dati di monitoraggio forniti dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa), che, pur evidenziando un miglioramento complessivo della qualità dell’aria nel medio periodo, ha rilevato persistenti criticità in alcune zone del Lazio, in particolare nell’agglomerato romano e nella Valle del Sacco.
Nonostante un calo delle concentrazioni di smog registrato a Roma nel corso del 2024 rispetto all’anno precedente, un dato inatteso considerando i timori legati ai cantieri e al potenziale aumento degli inquinanti, la Regione ha confermato la necessità di intervenire con misure restrittive.
Le auto che resteranno fuori
Le norme tecniche di attuazione del Piano regionale ribadiscono il divieto di circolazione, durante il periodo invernale compreso tra novembre e marzo di ogni anno, per le auto con motori endotermici diesel fino alla categoria Euro 5 e per quelle a benzina fino alla categoria Euro 2, all’interno dell’attuale Fascia Verde di Roma Capitale. Si tratta degli stessi veicoli che, nell’ottobre dello scorso anno, erano stati temporaneamente esclusi dalle restrizioni grazie a una precedente delibera regionale.
Un aspetto fondamentale da sottolineare è lo stretto legame tra questi divieti e l’attivazione dei varchi elettronici preposti al controllo degli accessi e delle uscite dalla Fascia Verde.
Sebbene le limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti siano in vigore dal 2015, la mancanza di un sistema di monitoraggio efficace ha di fatto reso queste disposizioni inapplicate. Peraltro, si è criticato anche il Campidoglio che ha stanziato mezzo milione di euro per affidare il compito a un’agenzia di “spiegare” la fascia verde Ztl agli automobilisti romani.
La decisione regionale segna dunque un cambio di passo, puntando a rendere effettive le misure volte a migliorare la qualità dell’aria nella Capitale. Parallelamente, sembra tramontare definitivamente l’ipotesi di adozione del sistema Move-in, lo strumento che avrebbe consentito, a determinate condizioni e percorrenze limitate, la circolazione dei veicoli più vecchi. Praticamente, a Roma non si potrà adottare il sistema di Milano ovvero “l’acquisto” di un dato chilometraggio all’interno della Ztl da parte degli automobilisti alla guida dei veicoli più inquinanti.
Il perimetro della Fascia verde Ztl di Roma

La mappa mostra l’estensione della Fascia verde Ztl di Roma. In questo articolo l’elenco dei varchi controllati da sistemi elettronici automatici per la rilevazione delle infrazioni. Come si può ben vedere, in un punto (Labaro) la fascia verde è estesa oltre il Raccordo Anulare e in altri (Ardeatina-Appia) è al suo confine.



















