La stazione di Vigna Clara verso la riapertura dopo l’incendio che ha bruciato cavi per migliaia di metri

La stazione di Vigna Clara verso la riapertura, la data ufficiale è stata annunciata da Rete Ferroviaria Italiana

La stazione di Vigna Clara verso la riapertura dopo l’incendio che ha bruciato cavi in rame multipolari per una lunghezza di 12,6 chilometri.

La stazione di Vigna Clara verso la riapertura, la data ufficiale è stata annunciata da Rete Ferroviaria Italiana

La fermata di Vigna Clara riaprirà il prossimo 12 ottobre. Lo annuncia Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), gestore dell’infrastruttura ferroviaria chiusa lo scorso 9 settembre quando le fiamme avevano devastato l’impianto comportando il blocco temporaneo della circolazione dei treni sulla tratta Roma San Pietro-Vigna Clara.

Conclusione della fase di emergenza

Si avvia così a conclusione la complessa fase di emergenza scattata dopo il rogo che ha causato danni sia sul piano logistico sia su quello economico per un importo di circa 350mila euro.

Un ammontare che rispecchia la gravità dei guasti rilevati dai tecnici durante i sopralluoghi effettuati sul posto. Sopralluoghi che hanno con evidenziato la perdita irrecuperabile 54 cavi multipolari oltre ad altre profonde lesioni subite da altre strutture strategiche della stazione.

I tempi di ripristino sono correlati alla complessità dei cantieri per la sostituzione del materiale andato distrutto e alla durata delle fasi indispensabili all’approvvigionamento di un quantitativo così ingente di dispositivi tecnici.

Lavori per la prevenzione di futuri incendi

Rfi ha scelto di estendere gli interventi alla realizzazione di un radicale intervento di prevenzione: per posare i nuovi cavi è stato progettato un tracciato completamente inedito, studiato ad hoc per proteggere le linee ed evitare che eventuali roghi futuri possano paralizzare nuovamente il traffico ferroviario.

In queste ore i tecnici continuano a lavorare a pieno ritmo per ultimare la posa, i collegamenti e procedere alle successive verifiche di idoneità. Prima del via libera finale, la struttura dovrà infatti superare una rigorosa serie di collaudi tecnici volti a garantire i più elevati standard di sicurezza.

L’obiettivo dichiarato del Gruppo FS è di restituire alla città un’infrastruttura non solo perfettamente funzionante, ma anche più resiliente e sicura.

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