Smartphone rubati in vetrina all’Esquilino, licenza sospesa

Nel negozio trovati smartphone e pc di provenienza sospetta, la scoperta dei carabinieri

Foto di archivio

Chiusa la serranda di un negozio all’Esquilino: vendeva e riparava smartphone rubati, forse gli stessi sottratti a turisti e viaggiatori nella vicina stazione Termini.

Nel negozio trovati smartphone e pc di provenienza sospetta, la scoperta dei carabinieri

La notifica della sospensione della licenza è scattata per un negozio di via Bixio su sollecito dei carabinieri della stazione di Piazza Dante.

Il provvedimento, emesso dal Questore di Roma ai sensi dell’articolo 100 del TULPS, è il risultato di un’indagine approfondita che ha portato alla luce un’attivitĂ  di ricettazione ben organizzata.

Il negozio, apparentemente dedito alla riparazione e manutenzione di computer e smartphone, era in realtĂ  un punto di riferimento per la vendita e il riciclaggio di dispositivi rubati, molti dei quali provenienti, con ogni probabilitĂ , dalla vicina stazione Termini.

L’operazione dei Carabinieri è scattata a seguito di una denuncia per ricettazione a carico di un cittadino ghanese di 34 anni, dipendente del negozio. L’uomo è stato sorpreso in flagrante mentre smontava alcuni telefoni cellulari e un tablet rubati, intercettati grazie alla localizzazione e al suono dei dispositivi.

La scoperta ha portato al sequestro di numerosi altri telefoni cellulari di dubbia provenienza, confermando i sospetti sull’attivitĂ  illecita del negozio.

Gli accertamenti successivi hanno delineato un quadro di grave pericolositĂ  per l’ordine e la sicurezza pubblica, giustificando la sospensione della licenza per 20 giorni.

Dal rubato al venduto

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Il negozio chiuso

L’operazione dei carabinieri rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro il fenomeno dei furti e della ricettazione di smartphone, un problema particolarmente sentito nella zona dell’Esquilino, crocevia di migliaia di persone ogni giorno. L’area rimane sotto stretta sorveglianza da parte delle forze dell’ordine, che continueranno a monitorare la situazione per garantire il rispetto della legalitĂ  e la sicurezza dei cittadini