C’è una shaboo connection tra Torino e Roma per far arrivare la droga in cristalli nella Capitale

Sull’asse ferroviario Torino Roma viaggiano anche carichi di shaboo, la pericolosa anfetamina sintetica, destinati a mercato dello spaccio

C’è una shaboo connection tra Torino e Roma per rifornire di droga in cristalli le piazze dello spaccio della capitale a iniziare da quella forse più prolifica in assoluto di Tor Bella Monaca.

Sull’asse ferroviario Torino Roma viaggiano anche carichi di shaboo, la pericolosa anfetamina sintetica, destinati a mercato dello spaccio

Gli investigatori della VI Sezione della Squadra mobile hanno smascherato un carico che viaggiava nello zaino da viaggio di un giovane nigeriano di 29 anni, intercettato al suo arrivo dal capoluogo piemontese nei pressi del binario 16 della stazione Tiburtina.

I poliziotti si sono insospettiti per via del suo atteggiamento guardingo e l’evasività con cui rispondeva alle domande che gli sono state poste sui motivi del suo viaggio a Roma.

Durante la perquisizione personale cui è stato sottoposto gli inquirenti hanno rinvenuto in una tasca del bagaglio circa 37 grammi della pericolosissima metanfetamina sintetica pronti per essere immessi sul mercato dello spaccio.

Le operazioni di contrasto al mercato illegale degli stupefacenti sono state allargate ai quartieri di Tor Bella Monaca, Ponte di Nona, sino a ricomprendervi la stazione Tiburtina scoprendo depositi improvvisati negli ascensori condominiali, dosi di cocaina confezionate in involucri di colori diversi e nascondigli ricavati negli indumenti.

Roma non smette di stupire per la creatività criminale che anima le sue piazze di spaccio. Cambiano i luoghi, si diversificano gli stratagemmi per custodire e distribuire la droga ma il mercato resiste sia pure ne contesto di un’ininterrotta attività di indagine. In quest’ultima circostanza sono stati eseguiti sette arresti, e sequestrate 500 dosi di stupefacenti.

Il “Ferro di Cavallo” e il magazzino in ascensore

Il blitz più eclatante si è consumato nella famigerata piazza del “Ferro di Cavallo” a Tor Bella Monaca. Qui, due giovani di origine albanese avevano messo in piedi una sorta di doppio sportello dello spaccio ad alta efficienza. Il meccanismo era ben collaudato: i clienti venivano smistati in base alle richieste e le consegne avvenivano rapidamente sui ballatoi in cambio di denaro.

A insospettire gli investigatori, tuttavia, è stato un dettaglio apparentemente banale: il continuo e insolito viavai di uno dei pusher verso l’ascensore dello stabile. Un controllo più approfondito ha permesso di scoprire che la cabina dell’ascensore fungeva da vero e proprio deposito della piazza.

All’interno vi erano ben 261 involucri di cocaina, per un totale di circa 180 grammi. Altre 63 dosi (circa 40 grammi), confezionate con involucri di colori diversi per distinguere le partite, erano custodite nel borsello di uno dei giovani. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate anche dosi di hashish e 425 euro in contanti. Per entrambi è scattato immediatamente l’arresto.

Dalla scala a chiocciola alla cintura degli slip

Sempre a Tor Bella Monaca, le attenzioni si sono concentrate su via dell’Archeologia, un’arteria calda del quadrante est dove gli spacciatori hanno trasformato ogni angolo urbano in un punto vendita.

Nei pressi di una scala a chiocciola, un cinquantatreenne aveva letteralmente convertito il proprio borsello in un bancone tascabile, distribuendo le dosi e riservando alla tasca del giubbotto gli incassi.

Qui gli agenti gli hanno sequestrato 104 involucri di cocaina (oltre 40 grammi) e 140 euro in contanti. Poco distante un ulteriore salto di fantasia: un ventottenne tunisino aveva scelto di nascondere 42 dosi di cocaina, circa 20 grammi, direttamente all’interno della cintura degli slip, tenendo 360 euro nelle tasche dei pantaloni. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

Polizia in azione anche a Ponte di Nona

La pressione delle forze dell’ordine ha dato i suoi frutti anche a Ponte di Nona. Tra via Aldo Capitini e via Alberto Luthuli, le vedette appostate dai pusher non sono riuscite a evitare il blitz delle pattuglie. Due distinti interventi hanno portato all’arresto di altrettanti uomini. Il primo, braccato dai poliziotti, ha tentato di disfarsi della merce lasciando cadere a terra 18 dosi di cocaina, alle quali se ne sono aggiunte altre sei accuratamente nascoste e recuperate da un calzino. Il secondo, invece, nascondeva in tasca 13 involucri della stessa sostanza e 45 euro in banconote di piccolo taglio, ancora accartocciate per via dei rapidi scambi appena conclusi.

Tutti gli arresti effettuati nel corso della vasta operazione sono stati successivamente convalidati dall’Autorità giudiziaria, confermando la solidità del quadro probatorio raccolto sul campo dagli investigatori.

E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata ovvero rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.