Stelle cadenti, le Leonidi tornano a illuminare il cielo di novembre: le date da segnare e gli orari migliori per ammirarle

A metà novembre è atteso uno degli appuntamenti astronomici più suggestivi dell’autunno. Le meteore legate alla cometa Tempel-Tuttle raggiungeranno il momento di massima attività tra il 16 e il 18 novembre. Ecco dove guardare e quali accorgimenti seguire per non perdere lo spettacolo.

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Stelle cadenti - canaledieci.it

Novembre riserva una nuova occasione per alzare gli occhi al cielo e lasciarsi sorprendere dal passaggio delle stelle cadenti. A rendersi protagoniste saranno le Leonidi, uno degli sciami meteorici più conosciuti dagli appassionati di astronomia, che anche nel 2026 torneranno a solcare la volta celeste con le loro caratteristiche scie luminose.

L’appuntamento più interessante è previsto nella seconda metà del mese, quando la Terra attraverserà una zona dello spazio ricca di minuscoli frammenti lasciati dalla cometa 55P/Tempel-Tuttle. Le condizioni di osservazione saranno particolarmente favorevoli nelle ore che precedono l’alba, soprattutto nelle notti tra il 16 e il 18 novembre. Non serviranno telescopi o attrezzature professionali: basteranno un cielo sufficientemente buio, un po’ di pazienza e la possibilità di osservare lontano dall’illuminazione artificiale.

Perché le Leonidi sono così particolari: l’origine dello sciame

Dietro questo fenomeno si nasconde un meccanismo astronomico che si ripete ogni anno. La cometa 55P/Tempel-Tuttle, che completa il proprio viaggio intorno al Sole in circa 33 anni, lascia lungo la sua orbita una scia di particelle e polveri. Quando il nostro pianeta attraversa questa regione dello spazio, alcuni frammenti entrano nell’atmosfera terrestre e, a causa dell’attrito con i gas atmosferici, si riscaldano fino a produrre le caratteristiche tracce luminose.

Nonostante vengano comunemente chiamate stelle cadenti, non si tratta quindi di stelle vere e proprie, ma di piccoli residui cometari che si consumano durante il passaggio nell’atmosfera.

Una delle peculiarità delle Leonidi è la loro elevatissima velocità. Queste meteore possono raggiungere circa 71 chilometri al secondo, una caratteristica che le rende tra le più rapide osservabili nel corso dell’anno. Il nome deriva invece dalla costellazione del Leone: è in quella regione della volta celeste che si trova il cosiddetto radiante, il punto dal quale le scie sembrano partire per effetto della prospettiva.

Quando vedere le stelle cadenti di novembre 2026

Per chi desidera assistere al fenomeno, le date da appuntare sul calendario sono quelle comprese tra il 16 e il 18 novembre. Le previsioni astronomiche individuano nella notte tra il 16 e il 17 novembre il periodo di massima attività, mentre altre indicazioni privilegiano le ore che precedono l’alba del 18 novembre.

L’orario consigliato è quello successivo alla mezzanotte, con particolare attenzione alla seconda parte della notte e alle prime ore del mattino. In questa fascia il radiante raggiunge una posizione più favorevole sull’orizzonte, aumentando le possibilità di individuare le scie luminose.

Un elemento che potrebbe contribuire a migliorare la visibilità è anche la posizione della Luna. Nelle ore successive al suo tramonto, previsto intorno alla mezzanotte nella notte tra il 17 e il 18 novembre, il cielo risulterà meno disturbato dalla luce lunare e sarà più semplice individuare anche le meteore meno brillanti.

Le stime parlano di un’attività che, nelle condizioni ideali, potrebbe arrivare a circa 10-15 meteore nell’arco di un’ora. Si tratta comunque di una previsione teorica: il numero effettivamente osservabile dipenderà dalla limpidezza del cielo, dall’inquinamento luminoso e dalle condizioni atmosferiche.

I consigli per osservare al meglio lo spettacolo

Per godersi le Leonidi non occorre essere esperti di astronomia. La scelta del luogo, tuttavia, può fare una differenza significativa. Il consiglio principale è allontanarsi dai centri abitati e dalle zone particolarmente illuminate, privilegiando campagne, aree collinari o luoghi aperti dove sia possibile avere una visuale ampia del cielo.

Anche l’adattamento degli occhi al buio è importante. Gli esperti suggeriscono di attendere circa 30 minuti prima di iniziare l’osservazione, evitando nel frattempo di fissare schermi luminosi o fonti di luce intensa. In questo modo la vista potrà abituarsi gradualmente all’oscurità e riconoscere più facilmente anche le meteore meno evidenti.

Per gli appassionati e per chiunque voglia concedersi una pausa dalla routine quotidiana, le notti di metà novembre offriranno dunque un’occasione speciale per riscoprire il fascino del cielo. Basterà scegliere una serata serena, trovare un punto di osservazione lontano dalle luci e attendere che le prime scie luminose attraversino il buio.