Intervento della Guardia di Finanza al Quarticciolo: arrestato uno spacciatore. Aveva 31 dosi e un divieto di dimora
A fermarlo sono i finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Roma, Comando Provinciale della Guardia di Finanza, durante il Servizio “117”, il controllo quotidiano del territorio. I militari lo vedono mentre cede l’involucro a un passante. Alla vista della pattuglia, l’uomo scappa. Non va lontano.
Trentuno involucri, 220 euro
La perquisizione personale, sul posto, dà risultati. Nelle tasche ci sono 15 grammi di sostanza stupefacente divisi in 31 involucri già pronti per la vendita, metà cocaina e metà crack. Con la droga, 220 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dello spaccio.
I controlli successivi aggiungono un dettaglio: l’uomo aveva addosso un divieto di dimora nel Comune di Roma. I finanzieri sequestrano droga e denaro e arrestano lo spacciatore in flagranza. Viene messo a disposizione della Procura della Repubblica di Roma e giudicato con rito direttissimo.
La donna fermata nei giorni scorsi
Nei giorni precedenti, sempre nella zona di via Palmiro Togliatti, gli stessi militari hanno fermato una donna con 2,70 grammi di stupefacente suddivisi in 6 dosi. Il confezionamento era identico a quello degli involucri trovati all’uomo arrestato. Per i finanzieri è il segno di un legame stabile con i circuiti di approvvigionamento della criminalità transnazionale attiva nella periferia romana.
Il rischio per la salute
Crack e cocaina sul mercato locale sono un pericolo concreto per la collettività. Al di là dei rischi dovuti all’assunzione della droga, le sostanze da taglio, come gli adulteranti chimici e i metalli pesanti, vengono spesso aggiunte per aumentare i margini di profitto e colpiscono l’incolumità fisica e l’equilibrio neurologico di chi le assume.

















