A Magliana si allaccia abusivamente manomettendo il contatore del gas ma finisce in manette nonostante l’esiguità della somma sottratta al gestore in modo illecito.
A Magliana si allaccia abusivamente al contatore del gas ma cade in un controllo imprevisto dei carabinieri
E’ accaduto nella mattinata di ieri, giovedì 29 ottobre, in via dell’Impruneta, nel quartiere Magliana dove i carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino straniero di 36 anni, gravemente indiziato del reato di furto, a seguito della manomissione del contatore del gas.
Tutto è nato da un controllo necessario alla notifica di un atto giudiziario e che si è trasformato in un arresto in flagranza di reato. È quanto accaduto a Roma, dove i militari dell’Arma, agendo su delega della Procura della Repubblica della Capitale, si sono recati presso l’abitazione del 36enne per notificargli un’informazione di garanzia. L’ipotesi di reato iniziale a suo carico riguardava l’occupazione abusiva di un appartamento di proprietà dell’INPS.
Le verifiche sul contatore
Tuttavia, durante le verifiche nell’immobile, l’attenzione degli inquirenti è stata catalizzata dalla situazione degli impianti. Grazie al supporto tecnico e specialistico del personale della società Italgas S.p.A., intervenuto sul posto, è emersa una situazione ben più grave: il contatore del gas presentava, infatti, un’evidente manomissione dei sigilli.
Gli accertamenti tecnici hanno permesso di appurare che, attraverso questo collegamento abusivo e irregolare, erano stati illecitamente erogati circa 45 metri cubi di gas. Un prelievo fraudolento quantificato dagli esperti in un valore stimato di circa 250 euro.
Di fronte all’evidenza della violazione e alla gravità del quadro indiziario emerso durante l’ispezione l’uomo è stato immediatamente tratto in arresto e messo a disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) che ha convalidato l’arresto in attesa delle ulteriori fasi del procedimento giudiziario a carico dell’indagato.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.


















