Blitz squadrista in galleria d’arte a Roma: commando incappucciato devasta la mostra di Laika

Blitz mirato nella galleria di via del Sudario, poi lo sfregio con spray nero su tutte le 15 opere sul «Crollo della Democrazia» di Laika. Indaga la Digos

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La street artist Laika nel mirino di un blitz squadrista nel cuore di Roma. “Non ti muovere o le prendi”: con questa minaccia urlata in un chiaro accento romano, quattro uomini, vestiti di nero e con passamontagna, hanno fatto irruzione ieri pomeriggio attorno alle 18 nella galleria d’arte «Rosso20Sette» di via del Sudario, a due passi da Largo Argentina, minacciando il patron dello spazio espositivo. 

Blitz mirato nella galleria di via del Sudario, poi lo sfregio con spray nero su tutte le 15 opere sul «Crollo della Democrazia» di Laika. Indaga la Digos

Un’azione fulminea e violenta che in pochi minuti ha sfregiato l’intera esposizione di Laika, artista noto anche per le sue ferme idee contro il genocidio in Palestina.

L’attacco si è rivelato chirurgico: il commando si è accanito in modo esclusivo sulle opere di Laika (Chi è la street art senza volto), selezionate per la mostra personale “The Collapse of Democracy” (Il crollo della democrazia), inaugurata lo scorso 10 ottobre e incentrata sulla crisi delle istituzioni americane. 

Nessun altro elemento della galleria è stato sfiorato: gli assalitori si sono concentrati unicamente sul lavoro della street artist.

Armato di bombolette spray, il gruppo ha ricoperto di vernice nera tutte e 15 le opere esposte, tra cui il ritratto nudo di Donald Trump (“The king is naked”), la tela con la Tesla in fiamme (“Burn, Tesla, Burn”) e i volti di Martin Luther King, Rosa Parks e Patti Smith. 

Il raid non è stato rivendicato con sigle o simboli politici: solo una patina nera stesa per cancellare e zittire in modo mirato la voce dell’artista.

La testimonianza e i danni

Blitz squadrista in galleria d'arte a Roma: commando incappucciato devasta la mostra di Laika 4

«Erano veloci e determinati, fortunatamente senza armi o bastoni», ha raccontato Tiziana patron insieme al marito Stefano della galleria d’arte, al momento dell’irruzione solo.

«Non c’erano visitatori a quell’ora. Saremo costretti a sospendere la mostra, ma a preoccupare è la gravità inaudita del gesto». La stima economica dei danni alle opere di Laika supera i 40 mila euro, un bilancio destinato a salire dato che diversi quadri erano già stati venduti.

Solidarietà e indagini della Digos

Il blitz ha suscitato un’immediata ondata di indignazione e solidarietà da parte del mondo della cultura e dell’editoria, tra cui la casa editrice People che ha promosso un’iniziativa a sostegno di Laika.

Sul raid indaga ora la Polizia di Stato. Gli agenti della Scientifica e della Digos stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’area di Largo Argentina: l’ipotesi è che i quattro si siano avvicinati a volto scoperto prima di indossare i passamontagna per fare irruzione in galleria, lasciando così dettagli utili per la loro identificazione