“Febbre da cavallo” compie 50 anni: una grande proiezione gratuita rende omaggio alla commedia cult di Steno 

Tra proiezioni sotto le stelle e aneddoti di cinema, una serata speciale con Enrico Vanzina celebra la commedia "Febbre da cavallo" nel luogo simbolo dell'ippica romana

Fonte foto Wikipedia e Instagram

Festeggiare cinquant’anni di risate, truffe esilaranti e pura romanità nello storico tempio dell’ippica cittadina? È l’obiettivo dell’imperdibile appuntamento, che ospiterà la proiezione gratuita di Febbre da cavallo, capolavoro cult di Steno accresciuto da un atteso incontro con il regista Enrico Vanzina.

Tra proiezioni sotto le stelle e aneddoti di cinema, una serata speciale con Enrico Vanzina celebra la commedia “Febbre da cavallo” nel luogo simbolo dell’ippica romana

Uscito nelle sale cinematografiche esattamente il 29 ottobre 1976, il film Febbre da cavallo, diretto con maestria da Steno (pseudonimo del celebre Stefano Vanzina), festeggia mezzo secolo di vita consolidando il suo status di capolavoro assoluto della commedia all’italiana.

Per celebrare la ricorrenza di questo anniversario, che appartiene all’immaginario collettivo di generazioni di romani, l’Ippodromo delle Capannelle spalanca le sue porte giovedì 29 ottobre per un grande evento a ingresso completamente gratuito aperto a tutta la cittadinanza.

La scelta del luogo non è affatto casuale, poiché il cinquantenario dell’opera cinematografica si intreccia felicemente con il centenario della grandiosa ristrutturazione dell’impianto di Capannelle, ponendo in risalto il profondo legame storico, culturale e sociale che da un secolo unisce la struttura alla vita della capitale.

Il programma dell’evento prende il via alle ore 18:00 con un incontro speciale aperto al pubblico al quale prenderà parte Enrico Vanzina, apprezzato regista e figlio d’arte del maestro Steno. Moderato dall’esperta Laura Delli Colli, l’intervento permetterà a Vanzina di ripercorrere le fasi di genesi del film, il lavoro condiviso con il padre e la magica atmosfera della Roma delle corse degli anni Settanta, svelando inediti ed entusiasmanti aneddoti di set.

A seguire, alle ore 19:00, gli spalti e le aree dell’ippodromo faranno da cornice alla proiezione sul grande schermo della pellicola originale, consentendo a vecchi e nuovi appassionati di riscoprire insieme le iconiche avventure comiche di Bruno Fioretti e compagni.

La trama in breve e il mito senza tempo del capolavoro di Steno

La trama del film, ideata da Massimo Patrizi e rimaneggiata brillantemente in fase di scrittura da Steno e dal suo team, ruota attorno alle disavventure comiche di tre amici squattrinati uniti dalla viscerale e rovinosa passione per le scommesse sui cavalli. Bruno Fioretti, interpretato da un insuperabile Gigi Proietti e soprannominato “Mandrake” per la sua abilità nell’inventare stravaganti sotterfugi, è un indossatore ed emergente attore che ricorre continuamente a truffe per finanziare la propria ossessione.

Accanto a lui orbitano Armando Pellicci, noto come “Er Pomata” e magistralmente impersonato da Enrico Montesano, un ex driver disoccupato dotato di inesauribile fantasia truffaldina, e Felice Roversi, un impaziente parcheggiatore abusivo con il volto di Francesco De Rosa.

Tra debiti accumulati, creditori famelici e figuracce esilaranti, la svolta narrativa si presenta quando Gabriella, la fidanzata di Mandrake esasperata dal comportamento del compagno, consulta una cartomante ottenendo il suggerimento per una scommessa Tris su tre cavalli ritenuti autentici brocchi, tra cui il malmesso Soldatino dell’avvocato De Marchis. Mandrake, convinto da Pomata a puntare su un superfavorito, ignora la combinazione vincente della compagna perdendo una fortuna proprio mentre i tre cavalli sfavoriti trionfano inaspettatamente.

Per far fronte alla disfatta economica e sfuggire alle ire dei creditori, il manipolo di scommettitori organizza una clamorosa “super-mandrakata”: sostituire Mandrake al driver ufficiale Rossini per rallentare la favorita Bernadette nel Gran Premio degli Assi e far vincere Soldatino, su cui hanno puntato ingenti somme. Tra scambi di persona, finti commissari di polizia e imprevisti in pista, l’imbroglio degenera fino alle aule di tribunale dove un incredibile colpo di scena giudiziario, complice la passione per l’ippica dello stesso giudice, trasforma la condanna in un assoluto trionfo comico.

Accolto originariamente con incassi tiepidi al suo debutto nelle sale, Febbre da cavallo ha costruito nel corso dei decenni un fenomeno di culto senza precedenti nella cinematografia italiana. Grazie ai continui passaggi sulle emittenti televisive locali laziali, la pellicola ha conquistato una straordinaria popolarità trasversale, trasformando le sue battute, le sue maschere goliardiche e i suoi sketch in vere e proprie citazioni entrate di diritto nel linguaggio comune quotidiano.

Un impianto storico per il futuro della cultura cittadina

Il rilancio dell’Ippodromo delle Capannelle, reso possibile dal lavoro congiunto di Roma Capitale, del Ministero dell’Agricoltura e dall’impegno operativo di Zètema Progetto Cultura con l’Assessorato ai Grandi Eventi, segna una nuova stagione di valorizzazione del patrimonio pubblico.

Tornato attivo con le corse lo scorso settembre, l’impianto punta ora a consolidare la sua doppia natura: salvaguardare la storica vocazione ippica e aprirsi contemporaneamente come spazio culturale polivalente destinato a famiglie, giovani e turisti per eventi, concerti e proiezioni all’aperto durante tutto l’anno.

Indicazioni utili e come raggiungere l’evento

La partecipazione alla serata celebrativa è completamente gratuita e non richiede prenotazione previa fino a esaurimento posti. L’Ippodromo delle Capannelle si trova in Via Appia Nuova 1245 a Roma ed è comodamente accessibile attraverso vari mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto può raggiungere la struttura percorrendo il Grande Raccordo Anulare fino all’uscita 23 Appio-San Giovanni in direzione centro.

Per quanti scelgono il trasporto pubblico, è possibile utilizzare i treni regionali della linea FL4 scendendo alla stazione Capannelle, situata a brevissima distanza dall’ingresso principale, oppure usufruire delle linee di autobus urbani ATAC in partenza dalla stazione della metropolitana Cinecittà della Linea A.