Ha sradicato una telecamera di videosorveglianza dalla parete per poi usarla come un corpo contundente contro un’auto in sosta. Un pomeriggio di folle violenza quello andato in scena nei pressi della Stazione Termini, dove un 29enne originario della Guinea, è stato arrestato dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale dopo aver devastato un veicolo e aggredito le forze dell’ordine.
Arresto nel sottopasso Turbigo: prima sradica la telecamera di sicurezza per vandalizzare un’auto, poi si scaglia contro i vigili ferendoli
L’episodio si è verificato lo scorso 30 settembre nel sottopasso Turbigo, durante i consueti controlli svolti dal personale del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) nelle “zone rosse” della capitale.
Notata la vettura danneggiata in via Marsala, gli agenti sono subito intervenuti per bloccare l’uomo, trovato in evidente stato di alterazione psicofisica e ancora con i resti del dispositivo di sicurezza tra le mani.
Alla richiesta di esibire i documenti, il 29enne ha reagito scagliandosi con brutalità contro le pattuglie: nel corso della colluttazione, diversi agenti sono rimasti feriti e hanno dovuto ricorrere alle cure mediche in ospedale.
La ricostruzione dei fatti
A chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto sono state le immagini di videosorveglianza monitorate dalla Polfer. I filmati hanno mostrato sequenze sconcertanti: prima il tentativo del giovane di lanciarsi contro i veicoli in transito, poi la scalata su un cancello del sottopasso per strappare con forza la telecamera dalla sua sede e utilizzarla infine come maglio per infrangere il parabrezza dell’auto parcheggiata.
L’uomo è stato tratto in arresto con le accuse di danneggiamento, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Nella mattinata di ieri, l’autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento al termine del processo celebrato con rito direttissimo.

















