Fiamme, fumo e momenti di forte tensione a Regina Coeli dove i detenuti nella mattinata di ieri, intorno alle 11, hanno appiccato un incendio. L’area interessata dal rogo la quinta sezione.
L’incendio è scoppiato nella quinta sezione durante la mattinata. Trasferiti trenta detenuti, la Fns Cisl lancia l’allarme sulla sicurezza
L’intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze peggiori, ma il bilancio dell’accaduto resta grave: il primo piano della struttura è stato dichiarato inagibile e trenta reclusi sono stati evacuati d’urgenza e trasferiti in altri complessi.
Sette agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti intossicati dalle esalazioni e hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso.

La rivolta con incendio riaccende i riflettori sulle condizioni critiche in cui versa lo storico istituto di pena romano. Ad oggi si registra una carenza d’organico di circa 60 unità di Polizia Penitenziaria, mentre il sovraffollamento ha raggiunto livelli d’allarme, con oltre 500 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare.
Il sindacato: “Non c’è più tempo da perdere”
Immediata la presa di posizione della FNS CISL Lazio, che chiede un intervento urgente e risolutivo all’Amministrazione Penitenziaria: «Non c’è più tempo da perdere. Serve un’azione forte e concreta per garantire la sicurezza della struttura e la tutela del personale, provato da frequenti episodi critici e da una carenza d’organico che va affrontata una volta per tutte».


















