Contrordine: obbligo di chiusura per i chioschi bar e ristoranti di Castelporziano

La burocrazia chiude i chioschi della spiaggia libera di Castelporziano contro la volontà del Campidoglio

Contrordine: i chioschi della spiaggia libera di Castelporziano devono chiudere. E già oggi bar e ristoranti della spiaggia libera attrezzata più vasta d’Europa non funzionano. Chi lo fa rischia il ritiro della licenza.

La burocrazia chiude i chioschi della spiaggia libera di Castelporziano contro la volontà del Campidoglio

L’ordinanza del sindaco con la quale ieri si annunciava la destagionalizzazione per le spiagge di Ostia, e quindi il permesso per le attività balneari di proseguire anche oltre la stagione estiva, per i Cancelli si è rivelata carta straccia. Labue, Laboratorio Urbanistico, già ieri, con la pubblicazione dell’ordinanza, l’aveva anticipato. Per Castelporziano il concessionario è il Comune di Roma Capitale e i gestori dei chioschi sono delegati. Per essere però legittimati dal Codice della Navigazione, la Capitaneria di Porto pretende l’affidamento ai sensi dell’articolo 45bis. E perché questo passo si possa compiere il Campidoglio dovrebbe effettuare una gara d’evidenza pubblica.

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Il sindaco Roberto Gualtieri la scorsa estate a Castelporziano- canaledieci

Insomma, da una parte la figuraccia dei tecnici del Campidoglio e dall’altra la privazione del servizio balneare fuori stagione per romani e turisti. E, almeno per Castelporziano,  addio ai progetti di destagionalizzazione.