Abusivismo e alimenti a rischio a Roma: maxi sequestro di funghi porcini di ignota provenienza (FOTO)

Il blitz a Porta Portese, Anagnina e Trastevere: scoperti e distrutti oltre 115 kg di alimenti a rischio, crudi e precotti

Funghi porcini - foto di archivio non collegata ai fatti

A Roma prosegue la linea dura della Polizia Locale contro il commercio abusivo e il degrado. Un’ampia operazione dell’Unità SPE tra Porta Portese, Anagnina e Trastevere ha portato al sequestro di oltre 70 kg di funghi porcini non tracciati, cibo etnico illegale, prodotti contraffatti e quintali di ciarpame.

Il blitz a Porta Portese, Anagnina e Trastevere: scoperti e distrutti oltre 115 kg di alimenti a rischio, crudi e precotti

I controlli a tutela della salute pubblica hanno riservato le sorprese più sconcertanti nell’area di Porta Portese Est, trasformata in un vero e proprio mercato abusivo del cibo. Gli agenti dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale) si sono imbattuti in un ingente carico di alimenti a rischio, privi di qualsiasi garanzia di provenienza o di rispetto delle norme igieniche elementari.

In cima alla lista dei sequestri spiccano numerose cassette piene di funghi porcini, per un peso record che supera i 70 chili. Il prodotto, del tutto sprovvisto dei documenti di tracciabilità necessari per la vendita, era pronto a finire sulle tavole degli ignari acquirenti.

Poco distante, gli operatori hanno intercettato un altro lotto di alimenti a rischio: circa 45 chili di cibo etnico precucinato, già suddiviso in vaschette e porzioni pronte per la somministrazione e la vendita clandestina.

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Nella foto alcune confezioni di cibo precotto sequestrato

Di fronte all’assenza totale di autorizzazioni e alle precarie condizioni igienico-sanitarie, le forze dell’ordine hanno bloccato immediatamente la catena della distribuzione illecita, chiedendo l’intervento dei mezzi d’opera dell’Ama per inviare l’intero carico direttamente allo smaltimento.

Merce contraffatta e bevande abusive nel cuore del mercato portuense

L’azione della Polizia Locale si è poi spostata tra i banchi e i camminamenti del tradizionale mercato di Porta Portese, nella zona Portuense, dove gli agenti hanno messo in luce una vasta rete di commercio irregolare.

Oltre al sequestro di ben decine di lattine di bevande vendute senza alcun titolo autorizzativo — ennesima testimonianza della presenza di prodotti alimentari a rischio e venduti senza alcuna conservazione adeguata lungo la strada —, i controlli hanno portato alla luce centinaia di articoli contraffatti.

L’elenco del materiale sequestrato include borse firmate “tarocche”, articoli in pelle, accessori di abbigliamento, oltre a una pioggia di prodotti cosmetici e flaconi di profumo di dubbia fabbricazione destinati all’acquirente occasionale.

Stazione Anagnina: rimossa una montagna di 5 metri cubi di ciarpame

L’operazione ad ampio raggio non ha risparmiato i nodi d’interscambio della mobilità cittadina, spesso teatro di bivacchi e mercatini improvvisati. Presso lo scalo metropolitano di Anagnina, le pattuglie sono intervenute per bonificare i marciapiedi d’accesso e le aree di passaggio invase dai venditori abusivi.

Il bilancio dell’intervento nello snodo dell’Anagnina parla chiaro: dagli spazi pubblici sono stati portati via oltre 5 metri cubi di materiale di recupero e vari scarti di cianfrusaglie, il classico “ciarpame” steso su teli di fortuna. Accanto agli oggetti usati, gli agenti hanno recuperato e sequestrato un gran numero di accessori per la telefonia e componenti elettronici. Anche in questo caso, l’intervento congiunto con gli operatori di Ama ha permesso di caricare il materiale sui camion dell’immondizia, restituendo immediatamente decoro e transitabilità alla stazione.

Pugno duro a Trastevere: sequestrati 1.500 pezzi di bigiotteria

L’ultimo tassello dell’ampio piano di verifiche ha visto i vigili urbani setacciare i vicoli storici e i punti di maggior ritrovo del rione Trastevere, meta quotidiana di migliaia di turisti e frequentatori della movida romana.

I controlli a raggio d’azione tra le vie del quartiere hanno sorpreso diversi ambulanti privi di licenza, portando al sequestro cautelare di oltre 1.500 articoli commerciali. La merce, composta prevalentemente da bigiotteria, accessori e oggettistica varia, è stata sottratta ai venditori abusivi per essere depositata nei magazzini giudiziari.