Giro di vite della Direzione Marittima delle Capitanerie di porto del Lazio sulla pesca illegale. Ad Anzio i militari hanno sequestrato 190 chili di prodotti ittici nell’ambito dell’operazione regionale denominata ‘Fair Fish Catch’ che è stata effettuata negli ultimi dieci giorni nelle principali località costiere.
La Direzione marittima delle Capitanerie di porto del Lazio ha messo sotto osservazione mercati e ristoranti nell’ambito di un’operazione contro la pesca illegale
Nella cittadina balneare resa celebre dallo sbarco alleato gli uomini del 3° Centro Controllo Area Pesca (Ccap) la confisca ha riguardato quantitativi stipati in cassette prive della prescritta documentazione di tracciabilità e, in parte, anche esemplari di taglia inferiore al minimo consentito per evitare ripercussioni negative sul loro ciclo di riproduzione.
Un episodio analogo si è registrato a Santa Marinella, dove in un locale sono stati apposti i sigilli a su 20 chilogrammi di pescato, con una sanzione amministrativa di 2mila euro c.
La tutela dell’ecosistema marino
L’intensa attività di vigilanza a tutela dell’ambiente marino, della risorsa ittica e della salute dei consumatori si è conclusa con oltre 40mila euro di sanzioni amministrative e il sequestro di quasi una tonnellata di pesce non tracciabile.

Durante gli accertamenti è stata passata al setaccio l’intera filiera del pescato, “dal mare alla tavola” dei consumatori finali. Le verifiche hanno interessato mercati ittici, punti vendita, centri di distribuzione e ristoranti, puntando i riflettori sul rispetto delle norme su etichettatura, commercializzazione e tracciabilità, requisiti indispensabili per garantire la sicurezza degli alimenti.
Le irregolarità più frequenti
Le violazioni più frequenti hanno riguardato la mancanza di documentazione sull’origine del prodotto. Tra gli interventi principali spicca quella condotta a Formia dove, in collaborazione con il personale veterinario della Asl, sono stati sequestrati 580 chilogrammi di pesce privi di attestazione di provenienza all’interno di un ristorante etnico.

Non sono mancate le note positive: i controlli presso un centro di confezionamento e distribuzione pasti per strutture ospedaliere e mense hanno confermato il pieno rispetto delle normative ed elevati standard qualitativi. Monitorata anche la pesca sportiva, con verifiche su attrezzi e limiti di cattura.
L’operazione, guidata da un’attenta analisi del rischio e dall’uso di moderne piattaforme tecnologiche, ha offerto un bilancio sostanzialmente rassicurante. Come ha evidenziato il Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Cosimo Nicastro: “L’esito complessivo restituisce un quadro rassicurante: non sono emerse situazioni allarmanti o fenomeni diffusi di illegalità, un risultato che testimonia l’efficacia dell’azione quotidiana svolta dalla Guardia Costiera sul territorio”.

















