Sabato di tensione e violenza nei fast food della Capitale. L’episodio più grave si è consumato intorno alle 21:25 all’interno del McDonald’s di via Casilina, nella zona di Torpignattara, dove un addetto alla sicurezza è stato aggredito e ferito con un’arma da taglio.
Momenti di paura al McDonald’s di Torpignattara: addetto alla sicurezza ferito da una banda poi fuggita. Tensioni e rissa anche nel locale di Ostia
La vittima è un cittadino iracheno di 40 anni. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, giunti sul posto a seguito della chiamata d’emergenza, l’uomo sarebbe stato affrontato e minacciato da un gruppo di sconosciuti. La situazione è poi degenerata nel giro di pochi istanti: uno degli aggressori ha estratto una lama colpendo il vigilante all’orecchio.
Subito dopo il blitz, la banda si è data alla fuga facendo perdere le proprie tracce nel quartiere.
Soccorso dai sanitari del 118, l’addetto alla sicurezza è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Vannini, dove gli sono state medicate le lesioni.
Ascoltato dai militari dell’Arma, l’uomo non è stato in grado di fornire elementi utili all’immediata identificazione degli aggressori.
I carabinieri stanno ora procedendo con gli accertamenti e con l’analisi dei filmati estratti dai sistemi di videosorveglianza del locale e delle vie limitrofe.
Caos anche a Ostia
Un’ora prima, un altro grave episodio si era verificato al McDonald’s nei pressi del pontile di Ostia. Un apprezzamento invadente a una ragazza ha scatenato una rissa tra un gruppo di giovani italiani, sfociata in lancia di sedie e due auto danneggiate nel piazzale.
Nel tentativo di riportare la calma è rimasto coinvolto anche l’addetto alla sicurezza del locale, un 50enne cubano, mentre il direttore metteva in salvo clienti e dipendenti nelle cucine. Sull’accaduto indaga la Polizia di Stato, mentre il legale del vigilante, l’avvocato Guido Pascucci, ha smentito con fermezza le ricostruzioni a sfondo etnico circolate sui social.


















