Svolta nelle indagini sulla tragica morte di Cocca, la cucciola di Corgi di appena tre mesi sbranata qualche giorno fa da un gruppo di pitbull a Villa Borghese. Le forze dell’ordine hanno identificato l’uomo a cui erano riconducibili i quattro cani responsabili dell’aggressione: si tratta di un cittadino italiano senza fissa dimora. Tre degli animali, risultati privi di microchip e ritenuti gli aggressori del cagnolino, sono stati sequestrati e separati.
Svolta nelle indagini dopo la tragedia del 12 settembre a Villa Borghese: rintracciato il responsabile. Tre pitbull erano privi di microchip e giravano senza guinzaglio
A confermare l’intervento congiunto del II Distretto di Polizia Salario-Parioli e della Stazione Carabinieri Salario è stata Patrizia Prestipino, garante dei diritti degli animali di Roma Capitale.
L’operazione è scattata in seguito alla denuncia presentata dalla proprietaria del Corgi, la signora Giulia.
I cani sequestrati verranno ora presi in carico dalle strutture comunali per essere avviati a un percorso di recupero comportamentale. “La sicurezza negli spazi pubblici è un diritto di tutti — ha dichiarato Prestipino —. Chi porta un cane a spasso deve rispettare le regole. L’Ufficio del Garante seguirà da vicino il destino di questi animali che, come spesso accade, pagano per gli errori umani“.
La ricostruzione dell’aggressione

I fatti risalgono allo scorso 12 settembre, nello spiazzo antistante la Galleria Borghese. La signora Giulia si trovava nel parco insieme ai due figli e a tre cani, tra cui la piccola Cocca.
Secondo quanto messo a verbale dalla donna, i pitbull stavano seduti «in fila sui gradoni frontali alla fontana» quando, improvvisamente e senza alcun preavviso, si sono scagliati verso il gruppo come «schegge impazzite».
“Inizialmente pensavo volessero aggredire mia figlia piccola“, ha raccontato la donna nella sua denuncia. I cani hanno invece puntato direttamente la cucciola di corgi.
Nonostante i disperati tentativi della madre e del figlio tredicenne di fare da scudo all’animale — attirando con le urla l’attenzione di diversi passanti subito intervenuti — la furia dell’aggressione non si è fermata. L’uomo che accudiva i pitbull, presenza quotidiana all’interno del parco, sarebbe rimasto inizialmente immobile, intervenendo soltanto quando la situazione era ormai del tutto degenerata.
La corsa dal veterinario e la denuncia
La donna ha trasportato d’urgenza Cocca in una clinica veterinaria. Le ferite riportate dalla cucciola si sono rivelate devastanti: lacerazioni profonde ai muscoli dell’addome e fuoriuscita dell’intestino. Dopo poche ore di tentativi disperati, i veterinari sono stati costretti a procedere con l’eutanasia per evitare ulteriori sofferenze all’animale.
La denuncia presentata al commissariato Salario-Parioli ha fatto scattare i controlli e i successivi provvedimenti. La proprietaria ha evidenziato come i pitbull venissero sistematicamente lasciati liberi di circolare nel parco privi di museruola e di guinzaglio, ponendo un costante rischio per la pubblica incolumità in un’area frequentata ogni giorno da famiglie, bambini e turisti.




















