La musica conquista Roma: 100 pianoforti e 48 ore di concerti gratuiti per Piano City

Il 3 e 4 ottobre la Capitale si trasforma in un auditorium a cielo aperto con 100 pianoforti. Dalla villa di Alberto Sordi al Pantheon, fino al Pontile di Ostia: la mappa del festival diffuso 

Foto di archivio

Cento pianoforti che suonano ininterrottamente per 48 ore dal centro, alla periferia fino al pontile di Ostia. Per un intero fine settimana, dietro qualsiasi angolo di Roma potrebbe nascondersi un pianoforte pronto a suonare. Il 3 e il 4 ottobre la Capitale si trasformerà in un gigantesco auditorium diffuso grazie all’arrivo di Piano City, la manifestazione gratuita che porta la musica d’autore direttamente incontro alle persone, senza palco né biglietto da pagare.

Il 3 e 4 ottobre la Capitale si trasforma in un auditorium a cielo aperto con 100 pianoforti. Dalla villa di Alberto Sordi al Pantheon, fino al Pontile di Ostia: la mappa del festival diffuso 

Per 48 ore ininterrotte, oltre cento strumenti risuoneranno in più di 90 location sparse capillarmente sul territorio, coprendo tutti e quindici i Municipi cittadini.

Dalle piazze monumentali alle stazioni della metropolitana, dai parchi e i ponti sul Tevere all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, fino ai centri commerciali, ai pub e ai cortili di periferia, il festival abbatterà ogni barriera tra artisti e pubblico puntando su un’acustica naturale, priva di amplificazioni o artifici.

Dalla villa di Alberto Sordi ai salotti di quartiere 

La vera novità dell’edizione romana è il format degli House Concert: gli abitanti in possesso di un pianoforte hanno potuto candidare la propria abitazione per ospitare un mini-concerto da camera. Piano City mette a disposizione il pianista, mentre i padroni di casa aprono le porte a vicini, parenti e amici. Tra le dimore storiche e i salotti privati che si trasformeranno in palcoscenici d’eccezione spicca anche la celebre villa di Alberto Sordi.

Dall’alba al Pincio al tango sul Tevere: un programma per tutti

Il palinsesto dell’evento spazia tra i generi più disparati — dalla classica al jazz, dal pop al rock, fino all’elettronica, al folk e alle grandi colonne sonore. Si partirà all’alba al Pincio con le musiche entrate nella storia del cinema, per poi proseguire durante la giornata con una maratona dedicata a Chopin, dai Preludi ai Notturni.

Il tessuto urbano diventerà una cassa di risonanza eclettica: il tango risuonerà sopra e sotto i ponti del Tevere, il flamenco animerà Piazza di Spagna, mentre i ritmi dell’arpa-liuto africana (kora) si diffonderanno a Piazza Vittorio.

Protagonista anche il Pontile di Ostia

La musica entrerà anche nel Pantheon e raggiungerà il mare sul Pontile di Ostia.

Non mancherà uno spazio speciale dedicato alla tradizione della canzone romana, con tre postazioni pianistiche riservate ai repertori di Claudio Baglioni, Francesco De Gregori e Antonello Venditti.

Particolare attenzione sarà rivolta ai più piccoli con la sezione Piano City Kids, che porterà i giovanissimi talenti a esibirsi anche per i piccoli pazienti del Bambino Gesù.

Il Gran Finale in Campidoglio 

Il culmine della manifestazione si terrà la sera di domenica 4 ottobre nella cornice di Piazza del Campidoglio, con un grande concerto di chiusura affidato a tre tra le più apprezzate pianiste italiane. A notte fonda, il testimone passerà alle piano-bici: speciali biciclette acustiche equipped con altoparlanti partiranno proprio dal Campidoglio per percorrere le quattro direttrici della città, accompagnando Roma verso il termine del festival a colpi di pedalate e note musicali.

Ideato nel 2010 a Berlino dal pianista Andreas Kern, il format di Piano City ha conquistato negli anni metropoli internazionali come New York, Tokyo, Madrid e Atene.

In Italia è sbarcato nel 2011 a Milano, affermandosi nel tempo non solo come festival, ma come un vero e proprio movimento culturale capace di restituire la musica alla sua dimensione più autentica: quella di linguaggio universale e strumento di condivisione comunitaria.