Un forte boato ha scosso improvvisamente il quartiere Collatino nelle prime ore della mattinata di oggi. Intorno alle 7:30, in via Dino Penazzato, si è verificata una violenta esplosione che ha provocato il crollo parziale di un muro in una palazzina. L’allarme è scattato subito, richiedendo l’intervento immediato dei soccorsi.
Tra le ipotesi sulle cause dell’esplosione, una fuga di gas o un tubo danneggiato durante l’intervento della ditta autorizzata alla rimozione del nido di vespe
L’episodio è stato immediatamente segnalato dal Comitato di Quartiere Collatino attraverso i social, un tam tam poco dopo l’accaduto, in cui si allerta la cittadinanza sui possibili rischi sulla strada, messa in sicurezza per il crollo di un muro.
Secondo quanto riferito dai testimoni, il forte boato e l’esplosione di parte del muro si sono verificati proprio durante l’intervento di una ditta autorizzata per la rimozione di un nido di vespe, sottolineando la tragedia sfiorata lungo la strada dove fortunatamente in quel momento non stava passando nessuno a piedi.
Ad avere la peggio invece è stata una donna presente nel proprio appartamento al terzo piano al momento dello scoppio, che è rimasta ferita. Oltre al collo del muro, pesanti danni sono stati registrati anche alle auto in sosta.

Il lavoro dei vigili del fuoco e le ipotesi sul gas
I vigili del fuoco sono giunti celermente sul posto con le proprie squadre per spegnere ogni potenziale pericolo, effettuare le verifiche di stabilità sulla struttura dell’edificio e avviare le delicate operazioni di perizia.
Secondo le prime ricostruzioni e quanto emerso dalle fonti investigative, nel palazzo si sarebbe avvertito un forte odore di gas. I vigili del fuoco stanno lavorando per chiarire con esatto rigore le cause dello scoppio, avvenuto in concomitanza con l’intervento del personale incaricato della bonifica del nido.
Resta infatti da accertare se l’esplosione sia stata provocata dall’impiego di qualche gas specifico utilizzato durante la procedura, o se vi fosse già una fuga di gas indipendente all’interno dello stabile che ha trovato un innesco involontario nel corso delle lavorazioni.
Non si esclude nemmeno l’ipotesi che le operazioni necessarie sulla muratura per accedere al nido possano aver lesionato inavvertitamente una conduttura. Sarà solamente la relazione tecnica finale dei vigili del fuoco a fornire risposte certe in merito alla dinamica esatta.
I danni alla struttura e le conseguenze per i residenti
La deflagrazione ha causato il crollo parziale del muro esterno, spaventando i residenti della palazzina e delle abitazioni adiacenti. All’interno del palazzo, al terzo piano, la donna presente che è rimasta ferita, è stata prontamente soccorsa e medicata. Le sue condizioni non risulterebbero gravi.
Subito dopo l’esplosione una pioggia di detriti e i calcinacci si è staccata dalla facciata di via Penazzato precipitando verso il basso, e finendo direttamente sulla sede stradale. La caduta dei materiali ha travolto e danneggiato un veicolo che si trovava in sosta e un secondo mezzo situato nelle vicinanze.
L’intervento della polizia locale e la chiusura della strada
Insieme ai vigili del fuoco e ai tecnici specializzati di Italgas – giunti sul luogo per la messa in sicurezza delle condutture e i controlli sulla rete di distribuzione del combustibile – è stato fondamentale il presidio garantito dalle forze dell’ordine.
La polizia locale di Roma Capitale è intervenuta con tre pattuglie appartenenti al V Gruppo Prenestino, per mettere in sicurezza l’area interessata dal crollo, perimetrando la zona con le transenne e coordinando la gestione della viabilità di quartiere.
Per consentire il lavoro dei vigili del fuoco, l’esecuzione dei rilievi e le operazioni di sgombero dei detriti in totale sicurezza, la polizia locale ha disposto la chiusura al traffico veicolare e pedonale del tratto di strada compreso tra via Valente e via Collatina, necessario al completamento delle prime indagini e alle verifiche di agibilità.




















