Si auto-denuncia il ‘cecchino di Prati’

Si auto-denuncia il cecchino che ha ferito una donna con un'arma ad aria compressa

Svolta nelle indagini sul caso del cosiddetto “cecchino di Prati”. Un uomo di 50 anni, disoccupato e residente in via della Giuliana, si è presentato nella serata di mercoledì presso la caserma dei carabinieri della Compagnia Roma San Pietro.

Si auto-denuncia il cecchino che ha ferito una donna con un’arma ad aria compressa

L’uomo, accompagnato dal proprio legale, l’avvocato Giampaolo Balzarelli, è accusato di essere coinvolto negli spari avvenuti lunedì scorso nel quartiere Prati, a Roma.
Durante l’episodio, una delle persone colpite sarebbe stata la scrittrice Cristina Stillitano, ferita mentre si trovava in via della Giuliana. Gli investigatori stanno inoltre verificando l’eventuale ferimento di un’altra donna.

E’ verosimile che il presunto responsabile si sia auto-denunciato perché si sentisse ormai con il fiato degli investigatori sul collo. Al momento resta da chiarire il movente degli spari. La Procura potrebbe valutare anche l’ipotesi di reato di tentato omicidio, sulla base degli elementi raccolti nell’inchiesta.

Subito dopo gli spari, i carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti nell’area di via della Giuliana. I militari del Ris hanno effettuato rilievi sulla scena utilizzando anche tecnologie tridimensionali, ricostruendo la possibile traiettoria del proiettile. Nel corso delle verifiche sono stati inoltre trovati altri piombini nelle zone circostanti, che potrebbero essere collegati ad episodi analoghi.

Gli investigatori hanno quindi effettuato una mappatura degli esercizi commerciali specializzati, riuscendo a risalire alla vendita di una carabina ad aria compressa avvenuta nei primi giorni di settembre. L’acquirente sarebbe un residente di via della Giuliana, lo stesso che ora é in caserma per gli accertamenti insieme al suo avvocato.