Daniele Bellisari era un lavoratore stimato, un padre e un marito profondamente legato alla sua famiglia e alla sua terra. Aveva 46 anni e viveva a Cisterna di Latina, dove prestava servizio per un’azienda locale specializzata nella produzione e nel montaggio di strutture metalliche per l’edilizia, l’operaio morto ieri a Ostia in un drammatico incidente sul lavoro.Â
Il cordoglio a Cisterna per la morte di Daniele Bellisari, il 46enne nell’incidente sul lavoro a Ostia. E a Guidonia un lavoratore viene trovato senza vita in una cella frigorifera
Una vita dedicata alla famiglia e al lavoro, spezzata improvvisamente, che ha gettato l’intera comunità nello sconforto.
Il drammatico incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 14 settembre, a Ostia, in un cantiere di via Antonio Forni.
Durante i lavori di rifinitura esterna di una palazzina, il cestello elevatore agganciato a una gru su cui Bellisari si trovava insieme a un collega ha ceduto improvvisamente.

Per il 46enne non c’è stato scampo, mentre il collega di 49 anni è miracolosamente sopravvissuto, ferito in modo lieve dopo essersi aggrappato a una ringhiera.
Il cordoglio di Cisterna e del sindaco

A farsi portavoce del dolore cittadino è il sindaco di Cisterna, Valentino Mantini: «La perdita di una vita sul luogo di lavoro è una tragedia, un’altra esistenza spezzata che tocca profondamente l’intera comunità oltre a familiari e amici. Siamo vicini alla famiglia e ai colleghi in questo momento di dolore».
La protesta dei sindacati: «Un’ennesima strage»
La morte di Bellisari riaccende con rabbia il dibattito sulla sicurezza nei cantieri. Le sigle sindacali di Uil Lazio e Feneal Uil, insieme all’Anmil, denunciano una situazione ormai fuori controllo: nei primi sette mesi del 2026 il Lazio ha registrato oltre 27.500 denunce di infortunio e 50 vittime.
I sindacati chiedono a gran voce l’istituzione di una Procura speciale per la sicurezza e un giro di vite contro la catena dei subappalti e le diffuse irregolarità nel settore edile.
L’altra tragedia a Guidonia
Una scia di sangue che nella stessa giornata ha colpito anche Guidonia Montecelio, dove un 62enne di nazionalità cinese, custode di un’azienda, è stato trovato senza vita all’interno di una cella frigorifera. Su questo secondo decesso, probabilmente riconducibile a un malore o a uno sbalzo termico, indagano i carabinieri in attesa dei risultati dell’autopsia.




















