Un’improvvisa scia di rumori sospetti ha rotto il silenzio della notte a San Giovanni, dove una banda armata di arnesi da scasso ha fatto piombare i residenti nel terrore per la propria incolumità a pochi metri dalle camere da letto.
Allarme dei condomini insospettiti dai rumori di ferraglia sulle scale: la banda di ladri armata di attrezzi da scasso aveva già tentato il raid in un altro appartamento abitato
Erano circa le 3:15 del mattino quando la quiete di via Savona, nel popoloso quartiere San Giovanni, è stata interrotta da rumori secchi e insistenti di scasso provenienti dalle rampe di un edificio residenziale.
Diversi residenti, svegliati di soprassalto dai tonfi metallici e spaventati dalla prospettiva di un’intrusione nelle proprie abitazioni, hanno composto il Numero Unico di Emergenza 112 segnalando la presenza di almeno due persone sospette intente a forzare i portoni degli appartamenti.
La centrale operativa dell’Arma dei Carabinieri ha inviato immediatamente sul posto un equipaggio del Nucleo Radiomobile di Roma, impegnato nei servizi di controllo straordinario del territorio nelle ore notturne.
La scalata dei malviventi e la prima effrazione fallita
Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri sono entrati nello stabile e hanno iniziato a risalire a piedi le rampe di scale in assoluto silenzio, in modo da non allarmare i malintenzionati e da precludere loro qualsiasi via di fuga.
Gli accertamenti eseguiti dai militari sul campo hanno permesso di scoprire che i topi d’appartamento avevano già preso di mira l’edificio con un’azione sequenziale: un primo tentativo di effrazione era stato infatti compiuto al terzo piano dello stabile, dove i malviventi avevano cercato invano di scardinare la porta di un immobile senza tuttavia riuscire a penetrare all’interno, lasciando vistosi segni di forzatura sulla struttura.
Il blitz al quinto piano
Non domi per l’inconveniente incontrato al terzo piano, i due uomini si sono spinti ancora più in alto, raggiungendo il quinto piano del condominio. Qui hanno concentrato i propri sforzi sull’abitazione di proprietà di una donna di 87 anni che, per fortuna, in quel momento si trovava assente dal proprio alloggio. Utilizzando la forza e una serie di strumenti metallici, i due sono riusciti a scardinare la porta d’ingresso e a fare irruzione nei locali.
La loro azione si è però bloccata di colpo pochi istanti dopo: i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno fatto immediata irruzione all’interno della casa dell’anziana, sorprendendo i due uomini ancora dentro l’immobile e immobilizzandoli prima che potessero abbozzare qualsiasi reazione o nascondersi.
Sequestro e rito direttissimo
I due fermati sono stati identificati in un quarantacinquenne di origine russa e un quarantaduenne di origine ucraina, entrambi senza fissa dimora sul territorio nazionale e con precedenti specifici a carico per reati contro il patrimonio.
Durante la perquisizione personale e dei luoghi, i Carabinieri hanno recuperato e sottoposto a sequestro penale l’intero kit di attrezzi da scasso impiegato per le effrazioni ai due piani dello stabile. I due malviventi sono stati arrestati con l’accusa di tentato furto e furto aggravato in abitazione e condotti nelle camere di sicurezza dell’Arma in attesa del rito direttissimo, mentre l’immobile dell’anziana è stato rimesso in sicurezza.




















