Un’improvvisa scia di rumori sospetti e un motore all’impazzata hanno squarciato la notte nel quartiere Capannelle, dove prima il furto di gioielli poi l’inseguimento della banda di ladri lungo le strade del quadrante, ha tenuto i residenti con il fiato sospeso.
Prima il furto dell’oro a una 64enne, poi la fuga alla vista delle gazzelle dei Carabinieri fino al violento impatto: è caccia ai complici riusciti a fuggire
Il raid dei ladri è avvenuto intorno alle 23 all’interno di una palazzina in via Atimeto, nel perimetro residenziale di Capannelle. A rompere la quiete serale sono stati colpi sordi e passi furtivi avvertiti all’interno di un appartamento, che hanno subito allarmato gli abitanti del condominio.
La prontezza dei vicini, che hanno contattato immediatamente il 112 segnalando il furto in corso, ha consentito alla centrale operativa dei Carabinieri di inviare sul posto le gazzelle del Nucleo Radiomobile di Roma.
Giunti a destinazione nel giro di pochissimi minuti, i militari si sono trovati di fronte ai malviventi mentre stavano ancora lasciando l’immobile. Alla vista dei lampeggianti e delle divise, un 25enne italiano residente a Zagarolo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti, è salito a bordo di un’autovettura insieme ad alcuni complici, dando vita a una spericolata manovra di fuga per conquistare l’impunità.
La fuga e lo schianto al Mandrione
Nel tentativo di fare perdere le proprie tracce, il conducente ha spinto al massimo l’acceleratore, dando il via a un pericolosissimo inseguimento a folle velocità che si è protratto per diversi chilometri attraverso i quartieri del quadrante sud-est della Capitale.
Le pattuglie dell’Arma hanno tallonato il veicolo in fuga garantendo la sicurezza degli altri automobilisti e presidiando i principali snodi viari. La corsa disperata della banda si è interrotta improvvisamente in via del Mandrione, dove il conducente ha perso definitivamente il controllo del mezzo, andando a impattare autonomamente contro il margine della sede stradale. Lo schianto, violentissimo, ha reso la vettura inservibile, mettendo fine alla fuga a quattro ruote.
La caccia ai complici e il recupero del bottino
Subito dopo l’impatto, che per fortuna non ha causato feriti né tra gli occupanti né tra eventuali passanti, gli occupanti dell’abitacolo sono schizzati fuori dal veicolo. Sfruttando l’oscurità e la conformazione delle vie limitrofe, i complici sono riusciti a dileguarsi a piedi tra le strade secondarie, mentre i Carabinieri sono riusciti a raggiungere e bloccare il 25enne alla guida prima che potesse far perdere le sue tracce.
La successiva perquisizione dell’auto incidentata ha permesso di rinvenire l’intera refurtiva sottratta poco prima dall’immobile di via Atimeto: un ingente quantitativo di preziosi e oggetti di valore in oro e argento. L’intero bottino è stato interamente recuperato dai militari e prontamente restituito alla legittima proprietaria, una donna romana di 64 anni rimasta visibilmente scossa per l’accaduto.
Le indagini e i provvedimenti della Magistratura
Sul luogo del sinistro autonomo sono intervenuti gli agenti del VII Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale, ai quali sono stati affidati i rilevamenti tecnici del caso. L’autovettura impiegata dai malviventi per mettere a segno il colpo e tentare la fuga è stata sottoposta a sequestro penale per ulteriori accertamenti.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il fermato è stato condotto presso le camere di sicurezza della caserma in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, con le accuse di tentato furto, furto aggravato in abitazione e resistenza a pubblico ufficiale. Le indagini dell’Arma proseguono per risalire all’identità dei complici fuggiti nel buio.




















