Furti, atti vandalici e bische in strada a Don Bosco: la denuncia dopo l’ultima spaccata di 15 violenti

Dagli attacchi ai distributori automatici ai furti d'auto, la denuncia di una nuova escalation di violenza e atti vandalici a Don Bosco: "La sicurezza non è un privilegio, ma un diritto"

Un nuovo episodio di vandalismo particolarmente violento, ha riacceso l’allarme nel quartiere Don Bosco, trasformando per l’ennesima volta una serata in un momento di forte tensione per i residenti. La segnalazione diffusa dal CdQ ha messo a nudo una situazione di insicurezza diffusa che da tempo interessa le vie principali della zona, a pochi giorni dalla marcia contro occupazioni e violenza a Cinecittà, capeggiata da Don Coluccia.

Dagli attacchi ai distributori automatici ai furti d’auto, la denuncia di una nuova escalation di violenza e atti vandalici a Don Bosco: “La sicurezza non è un privilegio, ma un diritto”

Un clima di forte tensione e insicurezza continua ad attanagliare la zona compresa tra via Tuscolana e la fermata metropolitana di Lucio Sestio.

L’ultimo fatto di cronaca, denunciato pubblicamente dal Comitato di Quartiere Don Bosco sulla propria pagina ufficiale, si è verificato in via Sulpicio Rufo. Secondo quanto riportato nell’appello pubblicato dal CdQ per conto dei concittadini, un gruppo composto da circa 15 ragazzi avrebbe dato vita a un pesante atto di vandalismo, spaccando numerose bottiglie di vetro direttamente in strada e lasciando frammenti pericolosi su marciapiedi e carreggiata.

Il materiale disperso avrebbe creato un’immediata situazione di rischio per i passanti, le famiglie con bambini piccoli e gli animali domestici della zona, con numerosi tentativi di richiamare verbalmente i violenti da parte dei residenti affacciati e presenti in strada che hanno cercato di intervenire rischiando in prima persona.

Le nuove segnalazioni dopo la denuncia del dormitorio e la bisca in strada

Appena una settimana fa l’altra denuncia presentata dal Comitato di Quartiere Don Bosco, raccontava le condizioni di degrado e sporcizia che caratterizzano via Ponzio Cominio e via Calpurnio Fiamma, e lo stato dell’isola pedonale di via Flavio Stilicone, trasformata ormai in un punto di bivacco notturno e in una vera e propria bisca all’aperto sui muretti.

La denuncia del CdQ Don Bosco e l’appello alle istituzioni

Il CdQ Don Bosco ha scelto di farsi cassa di risonanza dell’ennesimo sfogo degli abitanti del Municipio VII, pubblicando una nota di denuncia rivolta direttamente alle autorità municipali e alle forze dell’ordine.

Nel messaggio diffuso sui social si legge: «Come residenti della zona di Via Tuscolana – Lucio Sestio, siamo sempre più preoccupati per il crescente clima di insicurezza e degrado che stiamo vivendo quotidianamente».

Il Comitato, ha precisato che negli ultimi mesi si starebbero verificando con frequenza costante episodi di vandalismo, aggressività, furti e comportamenti pericolosi capaci di mettere a repentaglio la pubblica incolumità. E da parte dei cittadini, la precisazione che arriva con una profonda amarezza spiega che: «questa non è una polemica contro le forze dell’ordine, che sappiamo essere spesso sottodimensionate rispetto alle esigenze del territorio, ma un grido d’allarme che non può più essere ignorato».

Per questo motivo è stata formalmente chiesta al Municipio VII e al Comune di Roma una maggiore presenza sul territorio, controlli frequenti nelle aree critiche e interventi tempestivi, «la sicurezza non è un privilegio, ma un diritto di tutti».

I dettagli emersi dai racconti e dalle testimonianze dei residenti

Sotto il post del CdQ Don Bosco si sono moltiplicati i commenti degli abitanti che descrivono un perimetro di degrado esteso anche a Piazza dei Consoli.

«Purtroppo siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Il danno recato a tutti noi abitanti di via Tuscolana, don bosco, piazza dei Consoli è ormai fuori controllo – incalza una cittadina – Tante volte io ho chiamato il 112 insieme ad altre persone ma non siamo stati mai ascoltati».

Mentre un’altra residente stanca e rassegnata, ha raccontato la propria esperienza diretta: «Io nell’arco di pochi giorni ho subito un furto d’auto e uno squarcio sulla macchina». La paura quotidiana emerge nitida dalle parole di un’altra donna del quartiere, che ammette: «Ho paura ad uscire di casa perfino al mattino presto», mentre un’altra sintetizza lo stato d’animo generale dichiarando: «Non abbiamo più libertà di uscire, prigionieri della delinquenza».

Spaccate ai distributori e microcriminalità diffusa

A completare il quadro delle criticità vissute nel quartiere Don Bosco è la testimonianza di una impiegata di zona, che rievoca una situazione stratificata nel tempo:

«È più di un anno che la situazione è la stessa da quando lavoro in una farmacia in zona ed i clienti ci dicono continuamente che la notte bande di ragazzi si buttavano di peso sui distributori automatici per rubare i prodotti, con rapine a tutte le ore anche di giorno».

«Oramai non si salva più nessun quartiere del settimo Municipio. Il degrado e l’insicurezza stanno assumendo e sostituendo in negativo sempre di più la “normalità” quotidiana di ogni residente trascinandoli nello sconforto e nella paura più assoluta» conclude un residente, grato del nuovo appello su questo scenario del CdQ Don Bosco: ora la richiesta di un intervento coordinato e risolutivo non cambia, ma è sempre più urgente per chi si sente travolto dalle nuove leve della criminalità.