Auto schiacciate dagli alberi e sottopassi allagati dopo il disastroso maltempo di ieri sulla Capitaleì scatta il nodo dei risarcimenti. Ed ora chi dovrà pagare i danni?
Maltempo e auto danneggiate dagli alberi a Roma: la mappa dei disagi e le regole per il risarcimento danni tra responsabilita del Comune, eventi atmosferici e caso fortuito
Si parte dalle auto danneggiate. Alcune centrate proprio da alberi di alto fusto. I momenti di maggiore tensione si sono registrati nel pomeriggio lungo la via Aurelia, dove il livello dell’acqua ha sorpreso diversi automobilisti. Tra questi, il conducente di un’auto Ncc rimasto bloccato nel veicolo, liberato solo grazie all’intervento tempestivo della Protezione Civile.
Situazione analoga sulla via Casilina, all’altezza di Tor Bella Monaca, dove un sottopasso allagato ha bloccato numerose vetture in panne. Sul posto sono dovuti intervenire gli agenti del VI Gruppo Torri della Polizia Locale, che hanno assistito i guidatori e disposto la chiusura temporanea del tratto stradale.
A piazza Dante, intorno alle 10:30, attimi di paura per il crollo improvviso di un imponente albero all’altezza del civico 12: la pianta si è abbattuta su due vetture parcheggiate, una Toyota Yaris e una Fiat Panda, distruggendole.

L’episodio più drammatico si è però verificato in via Ardeatina, dove un albero è caduto direttamente su un’automobile in transito con il conducente a bordo. Per estrarre l’uomo dalle lamiere è stato necessario l’intervento della squadra 7/A dei Vigili del Fuoco di Ostiense con l’ausilio di un’autogru, prima dell’affidamento immediato ai sanitari del 118.
Danni alle auto: chi paga? La posizione del Codacons
Di fronte a simili episodi, si riapre l’annoso interrogativo per i cittadini: a chi spetta il risarcimento dei danni?
Per Carlo Rienzi, presidente del Codacons, la responsabilità dell’amministrazione è chiara. Come spiegato ad Adnkronos/Labitalia, l’ente locale risponde della custodia del territorio: «Il Comune è responsabile e quindi deve sempre risarcire. Ovviamente, se si possiede una polizza auto per eventi atmosferici l’assicurazione pagherà; in caso contrario, il risarcimento sarà dovuto direttamente dal Comune».
Il nodo della manutenzione e la clausola del «caso fortuito»
I contorni legali, tuttavia, presentano sfumature fondamentali legate allo stato del verde pubblico e all’intensità delle precipitazioni. Andrea Ghizzoni, Managing Director Assicurazioni di Facile.it, sottolinea le condizioni necessarie affinché la richiesta di rimborso all’amministrazione vada a buon fine:
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Manutenzione carente: Il Comune risponde dei danni se l’albero si trovava in un’area pubblica urbana e la caduta è dipesa da scarsa manutenzione, mancata potatura o patologie della pianta ignorate.
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Aree private: L’amministrazione non risponde se l’albero si trovava all’interno di una proprietà privata.
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Caso fortuito ed eventi eccezionali: Il Comune non paga se dimostra il «caso fortuito», ossia se la pianta era in buone condizioni e il crollo è stato causato unicamente da un evento meteorologico d’intensità eccezionale e imprevedibile.
In assenza di una garanzia accessoria contro le calamità naturali nella propria polizza RCA, la possibilità di ottenere un ristoro economico resta dunque legata alla dimostrazione dell’incuria nella gestione del territorio e del verde pubblico da parte dell’amministrazione


















