Una passione travolgente per il pugilato, un carattere solare e un rispetto profondo per gli altri. Si spezza così, sull’asfalto della via Braccianese, la vita di Cristian Leolini, morto nel pomeriggio di mercoledì in un drammatico incidente stradale avvenuto all’altezza del chilometro 4.
Tragedia sulla Braccianese, morto in scooter il giovane pugile Cristian Leolini: “Siamo sconvolti”
Il giovane era in sella al suo scooter Kymco quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, è rimasto coinvolto in una violenta carambola che ha visto protagoniste due auto: una Smart ForTwo, guidata da una donna venezuelana di 55 anni, e una Renault Captur condotta da un cinquantottenne.
L’impatto non gli ha lasciato scampo. Cristian è sbalzato violentemente a terra ed è morto sul colpo. Quando i sanitari dell’Ares 118 sono sopraggiunti sul posto, per lui non c’era purtroppo più nulla da fare; i soccorritori non hanno neppure potuto tentare il trasporto in ospedale.
La disperazione per la notizia

La notizia ha gettato nello sconforto più totale amici, familiari e il mondo dello sport romano. Cristian amava la boxe, si allenava con costanza e dedizione ed era un punto di riferimento in palestra. “Era un ragazzo educato, sincero, empatico, sapeva farsi voler bene“, lo ricorda con la voce rotta dal dolore Attilio, il suo maestro di pugilato.
“Sul ring era un ottimo pugile, intelligente, tattico e sempre attento ai consigli. Adesso in palestra siamo tutti increduli, ci mancherà tantissimo“.
Giovedì i genitori hanno dovuto affrontare il drammatico rito del riconoscimento della salma all’obitorio del Verano.
L’indagine sull’incidente
Nel frattempo, proseguono le indagini della polizia locale del XIV gruppo, che ha proceduto al sequestro dello scooter e delle due utilitarie coinvolte nel sinistro.
I due automobilisti, rimasti feriti in modo non grave, sono stati accompagnati in ospedale per le cure mediche e sottoposti, come da protocollo in questi casi, ai test alcolemici e tossicologici per accertare eventuali responsabilità.
Un’altra vita spezzata sulle strade della Capitale, un’ennesima tragedia che riaccende il dibattito sulla sicurezza della viabilità periferica.


















