(Adnkronos) – Il presidente americano Donald Trump ha preso parte al Pentagono, assieme alla First Lady Melania Trump, alla cerimonia in ricordo delle “anime meravigliose strappate al nostro mondo” negli attentati dell’11 settembre 2001. “Non lo dimenticheremo mai e poi mai. È per questo che oggi combattiamo. Non abbiamo scelta. Può esserci solo la vittoria. Combattiamo con determinazione. Combattiamo per vincere – ha affermato Trump – Ricorderemo per sempre le vittime e le famiglie dell’11 settembre”.
Il presidente ha preso la parola dopo Pete Hegseth, l’attuale segretario alla Difesa, e Condoleezza Rice, l’ex segretaria di Stato che al momento degli attacchi ricopriva la carica di consigliera per la sicurezza nazionale. “In quei giorni strazianti dopo gli attentati, abbiamo visto il vero spirito della nostra nazione. Quel giorno eravamo tutti newyorkesi. Tutti quanti. Eravamo tutti newyorkesi, ma eravamo anche tutti americani. Eravamo tutti una famiglia”, ha aggiunto.
“In giorni come l’11 settembre, capiamo di che pasta è davvero fatto un Paese. In questo momento stiamo scoprendo di che pasta siamo fatti. Continuiamo a mandare i terroristi dove meritano di stare: all’inferno – ha proseguito – E le petroliere sul fondo dell’oceano, dove meritano di stare, e stiamo facendo in modo che l’Iran non abbia mai un’arma nucleare. La pressione economica si fa ogni giorno più forte. Controlliamo lo Stretto. Porteremo a termine questa battaglia”.
Ricordando le vittime degli attentati, Trump ha ribadito l’importanza dell’operazione militare ed economia contro l’Iran. “Oggi rendiamo omaggio a tutti i membri delle forze armate statunitensi che hanno prestato servizio nella guerra al terrorismo. È una guerra contro un terrorismo malato e orribile. Rendiamo omaggio ai nostri soccorritori e alle forze dell’ordine, e li amiamo – ha affermato il presidente americano – E rendiamo omaggio ai militari che in questo momento stanno lavorando per garantire che il principale sostenitore del terrorismo al mondo, la Repubblica Islamica dell’Iran, non possieda mai e poi mai un’arma nucleare”.
Concludendo il suo intervento, Trump ha voluto sottolineare che “oggi il nostro Paese è più forte di quanto sia mai stato prima. Non è mai stato così forte come in questo momento”. Il presidente ha affermato che gli ultimi 25 anni hanno dimostrato “la forza ancora più grande dello spirito americano” e rivolto lo sguardo alle future generazioni, che “vivranno in una nazione libera e inflessibile di fronte al male e continueranno a onorare gli eroi dell’11 settembre”.
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