Fatale lo scontro tra la sua Vespa e uno scooter con due ragazzi a bordo. Non ce l’ha fatta Mario Borro, un 72enne di Velletri coinvolto giovedì mattina in un violento incidente non lontano da casa. L’uomo, soccorso in condizioni disperate e trasportato d’urgenza con l’eliambulanza al San Camillo di Roma, è morto in ospedale. Troppo gravi i traumi riportati.
Il 72enne è morto in ospedale, fatale l’impatto tra la sua vespa e uno scooter con due gemelli di 16 anni a bordo
L’incidente è avvenuto intorno alle 11.30 lungo via Vecchia Napoli. Secondo una prima ricostruzione svolta dagli agenti della Polizia Locale, Borro stava immettendosi sulla strada principale alla guida della sua Vespa Piaggio 50 uscendo da un accesso privato. In quel momento sopraggiungeva un’Aprilia 50 diretta verso Pratolungo, con a bordo due gemelli di sedici anni.
Lo scontro tra i due scooter è stato inevitabile e violentissimo: tutti e tre gli occupanti sono stati sbalzati sull’asfalto. I soccorritori del 118 hanno eseguito le manovre di rianimazione sul posto prima del volo d’urgenza a Roma. Per il 72enne, purtroppo, ogni sforzo dei medici si è rivelato vano, mentre sono in corso accertamenti sulle condizioni dei due minorenni feriti.
A Marino il dramma di Stefano Vitozzi
Nella vicina Marino altro dramma. Sabato pomeriggio ha perso la vita un motociclista, Stefano Vitozzi, 52 anni.
L’uomo viaggiava in sella alla sua Yamaha 900 lungo via del Divino Amore quando si è scontrato con un autocarro Iveco impegnato in una svolta a sinistra verso la sede di un’azienda. Per il 52enne, residente a Frascati, non c’è stato nulla da fare. Vitozzi lascia la moglie, professoressa al Liceo Classico Cicerone, e due figli di 15 e 12 anni.
Stefano Vitozzi è ricordato come cordiale e sempre disponibile con gli altri. Il saluto di un amico: “Dovevamo vederci per un aperitivo proprio oggi pomeriggio Stè, dopo tanto tempo eravamo riusciti a trovare un giorno. Mi dovevi raccontare un po di cose. Leggere stasera quel messaggio su wa mi ha spiazzato….ancora faccio fatica a realizzare. Che la terra ti sia lieve Stè…te voglio bene”.




















