Sicurezza e tecniche di Salvamento in mare, tappe tra Lazio e Abruzzo: a ottobre il gran finale a Ostia

Formazione, prevenzione e salvamento al centro dell'iniziativa itinerante: da Maccarese a Pescara fino all'appuntamento conclusivo sulla spiaggia di Ostia

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Foto di archivio.

Da settembre a ottobre un percorso itinerante porterà formazione, prevenzione e cultura del soccorso in diverse località italiane, con una presenza particolarmente significativa nel Lazio e in Abruzzo. Sono cinque gli appuntamenti previsti dall’iniziativa “La Sicurezza in Mare Parte da Noi-La Rete del Salvamento”, che coinvolge operatori, istituzioni e cittadini con l’obiettivo di rafforzare la preparazione di fronte alle emergenze.

Formazione, prevenzione e salvamento al centro dell’iniziativa itinerante: da Maccarese a Pescara fino all’appuntamento conclusivo sulla spiaggia di Ostia

Il calendario parte dal Lazio e attraversa anche l’Abruzzo e la Liguria, prima di tornare sul litorale romano per la tappa conclusiva del 4 ottobre a Ostia. Al centro delle giornate ci saranno la prevenzione degli incidenti, le tecniche di intervento, il primo soccorso, l’utilizzo delle attrezzature e la gestione delle situazioni di emergenza.

Il primo appuntamento è fissato per domenica 6 settembre a Maccarese, nel territorio del comune di Fiumicino. È la tappa che apre il percorso e introduce i temi della formazione e della prevenzione, portando l’iniziativa direttamente in un territorio fortemente legato alla balneazione. Per questa tappa le informazioni disponibili indicano Maccarese come località dell’evento, senza riportare un indirizzo civico specifico.

Il secondo appuntamento è previsto il 12 settembre a Bracciano, nel Lazio. Qui il percorso prosegue concentrandosi sulla cultura del soccorso e sulla necessità di creare una rete di competenze capace di intervenire in modo coordinato. Anche per questa giornata il calendario pubblicato indica la località di Bracciano, senza specificare un indirizzo civico nelle informazioni disponibili.

La terza tappa porta l’iniziativa in Abruzzo. L’appuntamento è fissato per 20 settembre a Pescara, città direttamente affacciata sull’Adriatico e particolarmente significativa per un progetto dedicato alla prevenzione e al salvamento. Anche in questo caso il calendario ufficiale dell’iniziativa individua Pescara come sede della giornata, mentre non viene indicato un indirizzo preciso.

Il 26 settembre sarà invece la volta della Liguria, con una tappa indicata a Tobagi. Il percorso prosegue così fuori dal Centro Italia, mantenendo lo stesso filo conduttore: formazione, prevenzione e collaborazione tra le diverse realtà impegnate nella gestione delle emergenze.

L’ultima tappa sarà quella di Ostia, il 4 ottobre, ed è anche quella che assume un valore particolare per il territorio romano. L’appuntamento è programmato presso la spiaggia libera attrezzata Hakuna Matata Ostia Beach, in piazza dei Canotti, sul litorale di Ostia. L’indirizzo della struttura è confermato anche dal portale turistico ufficiale di Roma Capitale.

La giornata conclusiva sarà dedicata alla formazione sul salvamento e alla prevenzione, con la partecipazione annunciata di rappresentanti istituzionali e realtà legate allo sport, alla scuola e alla sicurezza marittima. Tra le presenze previste figurano rappresentanti del CONI, del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e della Capitaneria di Porto.

La tappa finale, sulla spiagga dell’Hakuna Matata a Ostia chiuderà quindi un percorso partito dal litorale di Maccarese e passato per Bracciano e Pescara. La scelta della spiaggia libera attrezzata di piazza dei Canotti porta il tema direttamente in uno dei territori più legati alla vita balneare romana. La struttura è indicata come chiosco su spiaggia libera con arenile in concessione.

Nel corso dell’intero percorso saranno affrontati temi concreti: dalle procedure di intervento in acqua all’impiego dei mezzi e delle attrezzature di soccorso, passando per primo soccorso, defibrillatore, meteorologia e correnti di ritorno. L’obiettivo è fare in modo che la preparazione non riguardi soltanto gli operatori, ma diventi patrimonio anche di chi frequenta quotidianamente spiagge, laghi e località costiere.