Torna Flumen. Ottava edizione. Il Festival dell’Ecologia, della Nonviolenza e delle Migrazioni si prende il Porto Turistico di Roma per due serate, il 4 e il 5 settembre, sul Lungomare Duca degli Abruzzi a Ostia.
Il festival Flumen torna sul litorale romano con due giorni di workshop, incontri e concerti dal vivo dedicati all’ecologia, alla nonviolenza e alle migrazioni
Apertura dalle 17:00. Dietro il cartellone musicale c’è un impianto tematico fitto: ecologia, pace e disarmo, migrazioni, sport inclusivo, generazioni a confronto. La direzione artistica è di Daniele Taurino, la conduzione affidata a Francesco Marchionni.
Il Villaggio Flumen e i workshop pomeridiani
Ogni giornata comincia molto prima del concerto serale. Dalle 14:00 alle 17:00, presso la sede LIPU, si tiene il workshop “Traiettorie di pace positiva per lo sviluppo sostenibile”, condotto da Gabriella Falcicchio dell’Università di Bari e del Movimento Nonviolento.
Dalle 17:00 apre invece il Villaggio Flumen: laboratori educativi, area sport inclusivo, incontri con operatori e volontari, mostre. Uno spazio che si ripete identico entrambe le giornate, e che ospita anche gli incontri delle associazioni al Gazebo Spiaggetta, curati da Claudio Tosi del CSV Lazio.
Venerdì 4 settembre: Pasolini, Lotta e il Premio Anna Cau
Alle 18:00, al Gazebo Spiaggetta, le associazioni del Villaggio Flumen si confrontano nell’incontro “Pratiche, linguaggi e alleanze: per la costruzione di percorsi di nonviolenza e diritti”, curato da Claudio Tosi del CSV Lazio. Tra le 18:30 e le 19:30, spazio a “New Olympiads”, un incontro dedicato a idee e pratiche di sport inclusivo, ospitato nel Villaggio Flumen.
Il palco apre ufficialmente alle 19:30 con il concerto narrativo “Non ti perdonano d’essere un poeta”, dedicato a Pier Paolo Pasolini, con Carlo Zarinelli. Segue, alle 20:15, il Premio Anna Cau.
Il talk delle 20:30, “Fare pace con la natura”, mette insieme Alessandro Polinori, presidente nazionale LIPU, e l’artivista climatica Lotta. Quest’ultima torna sul palco alle 21:30 con la performance “Detonazione”, dopo l’intermezzo musicale dei ragazzi di Giano Lab e la pillola di riflessione firmata Taurino sul disarmo climatico.
Alle 22:15 spazio al talk “Obiezione alla guerra: un’altra difesa è possibile”, con Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento, e la filosofa Donatella Di Cesare. Chiudono la serata Amalfitano in concerto alle 22:45 e il dj set di Tauri a mezzanotte.
Sabato 5 settembre: Nubras, il Premio Matumaini e Francamente
Alle 18:00, al Gazebo Spiaggetta, appuntamento con l’incontro “Priorità sociali e culturali viste dal territorio”, a cura di Claudio Tosi. Alle 19:00, prima del concerto, Flumen incontra RomaxRoma allo stesso Gazebo Spiaggetta. Il palco riparte alle 19:30 con la prima parte del concerto di Nubras.
Alle 20:10 va in scena il Premio Matumaini 2026, assegnato da Io, Noi OdV per il progetto “Mums: narrare le migrazioni attraverso le voci delle mamme”, con il giornalista Luca Attanasio. Nubras torna sul palco alle 20:40 per la seconda parte del set.
Il talk delle 21:10, “Giovani migranti e italiani: nessuno vuole restare”, riunisce Luca Di Sciullo di IDOS, l’esperta di politiche giovanili Lucia Abbinante e Damiano Sabuzi Giuliani di Save The Children. Alle 21:40 spazio alla pillola di riflessione “Donare, servire, versare”, a cura del direttore artistico Daniele Taurino. Alle 22:00 segue “Generi e generazioni in dialogo”, con Flavia Restivo, Gabriella Falcicchio e Daniele Morciano. La serata si chiude con Francamente in concerto alle 22:30 e il dj set di Tauri
Due giorni, un unico filo conduttore: la musica come strumento per parlare di ecologia, pace e migrazioni.




















