Ha pochi giorni e lotta contro la malattia: appello alla solidarietà per la sua famiglia, lontana da casa

Il piccolo, nato ad agosto a Lecce, lotta per la vita in un ospedale di Roma: i genitori sono soli, e la comunità di Falasche si mobilita per sostenerli

Il piccolo, nato ad agosto a Lecce, lotta in un ospedale di Roma tra interventi chirurgici e un trapianto: i genitori sono soli, e la comunità di Falasche si mobilita per sostenerli 

Ha dodici giorni e li sta vivendo tra le mura di un ospedale romano. L’Associazione Culturale Falascana Odv si è messa in moto per organizzare una gara di solidarietà a sostegno della famiglia. Nato adagosto a Lecce, il piccolo è ricoverato in condizioni critiche, con patologie che richiedono cure importanti, interventi chirurgici e un trapianto. Attorno a lui, da giorni, si è stretta una comunità intera.

Il piccolo, nato ad agosto a Lecce, lotta per la vita in un ospedale di Roma: i genitori sono soli, e la comunità di Falasche si mobilita per sostenerli

Il padre ha 36 anni, lavora nell’edilizia. La madre ne ha 25, arrivata in Italia da poco tempo. Entrambi di origine straniera, entrambi lontani da casa nel momento più difficile. Due genitori giovani con un neonato che lotta per vivere, e che avrà bisogno di restare in ospedale a lungo, lontano da casa.

Da Lecce a Roma, un viaggio nato da un appello

Tutto parte da una richiesta. Don Gianni Mattia, cappellano dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, lancia un primo appello per la famiglia, raccolta dall’Associazione. Non c’è tempo da perdere e domenica 20 agosto la famiglia  arriva alla stazione Tiburtina. Ad aspettarli ci sono i volontari di Falasche. Di qui parte a una vera e propria staffetta.

La voce dell’associazione

“I volontari si stanno prendendo cura di ogni necessità della famiglia: dagli spostamenti ai viveri, dal supporto psicologico all’organizzazione logistica legata alla degenza, accompagnandoli per mano persino durante i delicati colloqui e incontri con i medici. I genitori, segnati dalla drammatica situazione che stanno vivendo lontani da casa e privi di qualsiasi punto di riferimento parentale, trovano in questo abbraccio collettivo un sostegno fondamentale per affrontare la malattia del figlio”, fa sapere l’Associazione Culturale Falascana.

La rete di Falasche si mobilita

Il quartiere di Falasche, ad Anzio, diventa il punto di riferimento. I primi giorni, un hotel — soggiorno pagato dalla rete di solidarietà. Ora la famiglia vive in un alloggio delle suore, mentre si cerca una sistemazione più stabile.

Il supporto non si ferma al tetto sopra la testa. C’è chi gestisce spostamenti e viveri. Chi accompagna ai colloqui con i medici del Bambino Gesù. Chi resta semplicemente accanto a due genitori che, in questo momento, non dovrebbero restare soli. Ma serve il sostegno di tutti.

A dare voce e visibilità alla causa, Sorriset — al secolo Fabiana Folco, clown terapeuta impegnata nell’associazione — insieme al gruppo TikTok “Tatafamily”, che rilancia aggiornamenti e appelli tra gli amici della rete social.

Cosa serve ora

La richiesta più urgente riguarda i generi alimentari. Ne servono di più, per sostenere la famiglia nei prossimi giorni di degenza. Alcuni negozianti della zona si sono già attivati, offrendo il proprio contributo. L’invito è aperto a tutti: cittadini, attività commerciali, chiunque voglia fare rete attorno a questa storia.

L’appello alla comunità

Un circolo virtuoso, dicono i promotori. È l’obiettivo dichiarato di un appello rivolto a tutti dall’Associazione: “I promotori dell’iniziativa rivolgono un appello accorato alla sensibilità dei cittadini e delle attività commerciali del territorio: un invito a fare rete che ha già trovato una splendida risposta in alcuni negozianti di zona, i quali si sono prontamente attivati per offrire il proprio contributo. L’auspicio è che questo circolo virtuoso possa allargarsi ulteriormente”.

Il papà del piccolo- spiega la clown terapeuta Fabiana Folco – ci dice sempre non abbiamo nessuno, non lasciateci soli. E’ una frase vera, che ci tocca nel profondo; una chiamata alla solidarietà collettiva che non possiamo ignorare. Per questo abbiamo deciso di supportare questa giovane famiglia, e di chiedere l’aiuto di tutti. Lo dobbiamo al piccoloYl e ai suoi genitori”.

Come contribuire

Gli aggiornamenti passano dai canali ufficiali dell’Associazione Culturale Falascana, dal gruppo Tatafamily su TikTok e dai contenuti condivisi da Sorriset. Per contribuire o avere maggiori informazioni è possibile scrivere a ass.cult.falascana@gmail.com.