Due bombe fatti esplodere nel giro di 48 ore davanti allo stesso concessionario e noleggio auto di via Casilina 953. È l’escalation su cui stanno indagando i carabinieri della Compagnia Casilina dopo il secondo attentato avvenuto intorno alle 2 di questa notte, che ha completamente distrutto la serranda d’ingresso del locale rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco per le verifiche statiche della struttura.
Nel mirino un noleggio auto di via Casilina: in poche ore bersaglio di due bombe. Indagano i carabinieri
Già nella notte tra sabato e domenica l’attività era finita nel mirino di una prima bomba carta rudimentale, che aveva causato solo lievi danni alla base dell’avvolgibile. A distanza di 24 ore, chi ha colpito è tornato sul posto con una carica di esplosivo ben più potente, piazzata nello stesso identico punto.
Sul posto, oltre ai militari della stazione Alessandrina, sono intervenuti i carabinieri della sezione Rilievi per repertare i resti del manufatto e raccogliere tracce utili alle indagini.
Il profilo del titolare e i precedenti
Gli investigatori concentrano gli accertamenti sullo sfondo criminale in cui si inserisce l’attività. Il titolare del noleggio, il ventiquattrenne Manuel S., si trova infatti agli arresti domiciliari dal 2024 per spaccio di stupefacenti: nel 2023 era stato trovato al Quarticciolo con oltre 3.000 dosi di cocaina nascoste in un’auto civetta.
Un contesto familiare già noto alle forze dell’ordine: il padre del giovane nel 2015 era stato condannato nell’ambito del processo “Mediterraneo”, nato da un’inchiesta sulle reti di rifornimento di droga tra la Calabria e la Capitale.
Impianti di videosorveglianza spenti
Le indagini si preannunciano complesse. Le telecamere di sicurezza dell’autosalone risultavano disattivate al momento delle esplosioni, e il titolare non ha fornito finora elementi utili ai militari. L’ipotesi è che gli esecutori abbiano agito in manciata di secondi — circa 40 — giungendo a bordo di uno scooter o di un’auto per posizionare l’ordigno e fuggire subito dopo.
I carabinieri stanno ora analizzando le registrazioni delle telecamere pubbliche e private della zona per ricostruire la via di fuga degli attentatori e chiarire la matrice del doppio gesto intimidatorio.
L’attentato al barber shop

La notte scorsa altro atto intimidatorio a Roma. Qualcuno intorno alle 2.20 di domenica 30 agosto ha lanciato una bomba carta contro un barber shop di Tor Bella Monaca. L’esplosione ha danneggiato oltre l’attività anche le vetrate di un palazzo e tre auto parcheggiate.




















