Aggressione brutale in pieno giorno a Roma nord, dove un uomo è caduto nella trappola del bancomat bloccato, manomesso da una coppia di complici allo scopo di rapinare i malcapitati sotto la minaccia delle forbici.
Sorpreso alle spalle da una coppia armata, dopo aver scoperto la fessura dello sportello bancomat manomessa: la rapina in pieno giorno all’ufficio postale
La sequenza criminale si è consumata con fredda metodicità lungo viale di Tor di Quinto, al civico 35, proprio davanti allo sportello ATM dell’ufficio postale. Un cittadino peruviano di quarantanove anni si era avvicinato al bancomat per effettuare un normale prelievo di denaro contante.
Durante l’operazione, la vittima si è accorta che qualcosa non funzionava nel meccanismo di erogazione: la fessura da cui sarebbero dovute uscire le banconote era chiaramente ostruita da un oggetto estraneo inserito a forza. Mentre l’uomo cercava di capire cosa stesse accadendo e come recuperare la somma richiesta, la trappola studiata nei minimi dettagli dai malintenzionati è scattata all’improvviso, trasformando una semplice commissione quotidiana in un momento di pura ansia e terrore per il malcapitato.
L’assalto a mano armata e la minaccia improvvisa con le forbici
Pochi istanti dopo la scoperta del blocco meccanico, si sono avvicinati rapidamente due soggetti, un uomo di quarantanove anni e una donna di cinquantacinque anni, entrambi italiani e già ampiamente noti alle forze dell’ordine. I due hanno aggredito l’uomo a bruciapelo: sotto la minaccia diretta e gravissima di un paio di forbici puntate contro la vittima, lo hanno costretto a cedere tutto il denaro contante che era appena stato sbloccato ed erogato dallo sportello.
Una volta afferrata la refurtiva con la forza e la violenza dell’intimidazione armata, la coppia si è data immediatamente a una rapida fuga a piedi, cercando di far perdere le proprie tracce tra le vie limitrofe del quartiere ed evitando di farsi notare dai passanti della zona.
La caccia all’uomo nelle vie del quartiere e il blocco dei malviventi
La fuga dei due rapinatori si è però scontrata con la prontezza della vittima e la presenza capillare delle forze dell’ordine. Il quarantanovenne rapito, mantenendo la lucidità nonostante lo spavento subito, è riuscito a incrociare quasi nell’immediato una pattuglia della Stazione Carabinieri di Roma Ponte Milvio, già impiegata in un capillare servizio di controllo del territorio.
L’uomo ha fornito ai militari una descrizione estremamente precisa dei due aggressori e la direzione esatta verso cui si erano diretti correndo. Grazie alla tempestività delle indicazioni ricevute, i Carabinieri si sono lanciati all’inseguimento, riuscendo a intercettare i fuggitivi a brevissima distanza dal luogo dell’aggressione. I militari li hanno bloccati e disarmati dopo un breve inseguimento a piedi.
Il recupero della refurtiva e la custodia nelle camere di sicurezza
L’intera refurtiva sottratta con la violenza è stata integralmente recuperata dagli agenti e immediatamente riconsegnata al legittimo proprietario, ponendo fine alla terribile disavventura. I due arrestati, indiziati in concorso per il reato di rapina aggravata dall’uso dell’arma impropria, sono stati condotti dagli operanti presso le camere di sicurezza dell’Arma dei Carabinieri.
La coppia è stata trattenuta in stato di fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, in attesa del giudizio con rito direttissimo che dovrà accertare le responsabilità penali dell’ennesimo episodio di violenza stradale ai danni di ignari cittadini intenti ad prelevare i propri risparmi.




















