Prima la chiamata di un presunto maresciallo, poi l’inganno del finto magistrato per instillare il panico e pretendere subito l’oro di casa. Ma la truffa ai danni di un 87enne si è scontrata con la prontezza del figlio 56enne, trasformando un appartamento di via Panisperna nel teatro di un blitz perfetto delle forze dell’ordine.
Nel centro di Roma l’ennesima truffa del finto carabiniere coinvolge pure un ‘magistrato’, vittima un anziano malato: il figlio intuisce l’inganno, avvisa il 112 e fa scattare l’arresto
È accaduto nel pomeriggio di ieri nel cuore del rione Monti. Un uomo di 87 anni, malato, si trovava nel proprio appartamento insieme al figlio di 56 anni quando è squillato il telefono di casa.
La telefonata del falso magistrato
All’altro capo del filo una voce ferma, autorevole. L’interlocutore si è presentato dapprima come maresciallo dei Carabinieri e, pochi istanti dopo, per dare ancora più peso alla minaccia, si è spacciato per un magistrato.
Il racconto inventato serviva a far scattare l’emergenza: l’autovettura di famiglia sarebbe rimasta coinvolta in una rapina e, per evitare imminenti e gravi conseguenze penali, si rendeva necessario far «esaminare ed analizzare d’urgenza» tutti i gioielli presenti in casa da un perito che si sarebbe presentato a breve.
Il sangue freddo del figlio e il blitz del 112

Un copione consolidato, che tuttavia si è scontrato con la prontezza del figlio 56enne. Compreso all’istante che si trattava dell’ennesima truffa, l’uomo non ha perso la calma: senza insospettire il finto magistrato, ha continuato a parlare al telefono prendendo tempo e, con un altro cellulare, ha subito allertato il 112.
La risposta dell’Arma è stata immediata. I militari della Stazione Roma Quirinale sono arrivati in via Panisperna nel giro di pochissimi minuti, si sono introdotti nell’appartamento e si sono posizionati all’interno, rimanendo in attesa.
L’arresto sul pianerottolo
Poco dopo si è presentato alla porta il “corriere” incaricato di ritirare l’oro: un 27enne di origini tunisine, già noto alle forze dell’ordine. Quando il giovane si è fatto avanti convinto di incassare il bottino, i carabinieri sono usciti allo scoperto bloccandolo sul posto. Per il 27enne sono scattate le manette in flagranza di reato con l’accusa di truffa aggravata.



















