Quasi ventimila permessi della Ztl intestati a persone decedute e mai riconsegnati, utilizzati per anni per circolare abusivamente nel centro di Roma. È quanto emerso dalle verifiche dell’amministrazione comunale, che ora lancia la linea durissima con l’attivazione dei varchi in uscita per azzerare furbetti e irregolarità .
Denunce e cancellazione di oltre 35mila targhe nel blitz contro i pass intestati a persone decedute: addio ai permessi senza limiti orari
Il sistema di mobilità della Capitale si prepara a cambiare volto grazie all’introduzione e alla piena operatività dei nuovi varchi di controllo posizionati in uscita dalle zone a traffico limitato.
Fino a questo momento, il monitoraggio della circolazione si limitava alla sola rilevazione dei veicoli in ingresso, rendendo complesso verificare quanto tempo le vetture rimanessero all’interno delle aree riservate o se rispettassero gli orari consentiti.
Con l’avvio delle rilevazioni bidirezionali, la polizia locale e gli uffici della mobilità acquisiscono la possibilità di tracciare l’effettivo percorso di entrata ed uscita di ciascun mezzo registrato nel sistema.
Il taglio delle targhe e la stretta sui permessi disabili
Il primo settore interessato dal piano di revisione riguarda le autorizzazioni concesse alle persone con disabilità . Lo scorso 22 agosto l’amministrazione ha applicato una drastica riduzione del numero di automobili che possono essere collegate a un singolo pass: la quota massima è stata abbassata da tre a due vetture, portando alla cancellazione d’ufficio di 37.700 targhe precedentemente inserite nel database.
La normativa prevede che il contrassegno sia utilizzabile solo ed esclusivamente se il titolare del permesso si trova a bordo del veicolo. Di conseguenza, le due automobili associate allo stesso pass disabili non potranno mai trovarsi contemporaneamente all’interno della Ztl.
Le denunce per le targhe dei deceduti e lo stop ai veicoli non idonei
E’ stato così che, dall’incrocio dei dati anagrafici con il registro dei permessi dedicati agli invalidi sono emerse gravi anomalie sull’utilizzo delle autorizzazioni. Negli ultimi mesi gli uffici hanno revocato 19.900 permessi intestati a persone decedute ma mai restituiti dai parenti, i quali continuavano a fruirne per accedere al centro senza averne diritto.
Una circostanza che ha fatto scattare immediate denunce all’autorità giudiziaria per i casi di utilizzo fraudolento. Stop definitivo poi, anche a situazioni anomale in cui potenti automobili sportive o utilitarie circolavano liberamente nel centro storico grazie a pass rilasciati senza i requisiti di effettiva necessità legati alla mobilità protetta.i.
La stretta sui permessi scolastici: addio alla flessibilità per le famiglie
La regolamentazione tocca da vicino anche l’accesso per motivi scolastici, distinguendo nettamente tra studenti disabili e alunni non disabili. Per i genitori di minori disabili che si alternano con due automobili diverse per accompagnarli o riprenderli a scuola, il sistema informatico applicherà una verifica vincolante: la seconda auto potrà accedere alla Ztl solo dopo che la prima sarà ufficialmente risultata in uscita dal varco.
Per la totalità degli altri studenti non disabili che frequentano le scuole del centro storico, invece, scatta un drastico ridimensionamento dei permessi rilasciati ai genitori. I vecchi pass di tipo “flat”, che garantivano l’accesso libero durante l’intera giornata senza limiti di tempo, vengono definitivamente cancellati per essere legati in modo rigido ed esclusivo alle sole fasce orarie delle lezioni.
Se da un lato l’amministrazione intende impedire l’uso improprio dei pass per motivi personali o uscite serali, dall’altro la misura solleva forti perplessità tra le famiglie per la totale perdita di flessibilità e per i disagi organizzativi che ne deriveranno.
La gestione dei flussi del centro e il bilancio della mobilitÃ
La complessa operazione di riordino punta a decongestionare la viabilità nel cuore della città , dove attualmente si registra una pressione insostenibile. L’obiettivo dichiarato degli interventi è riportare nei limiti di capienza la viabilità dei quartieri centrali, considerando che fino a oggi nel solo centro storico transitavano quotidianamente ben 50 mila veicoli a fronte di una sostenibilità teorica stimata in appena 25 mila ingressi al giorno, come chiarito dall’assessore alla mobilità Eugenio Patanè.




















