Tram a Porta Maggiore, nuovi lavori sui binari: cosa cambia per i pendolari fino al 6 settembre

In zona Porta Maggiore lavori sui binari del tram: il cantiere interessa piazzale Labicano e zone limitrofe, con profonde modifiche alla viabilità e conclusione prevista per settembre

Foto di archivio di un tram di Roma della precedente generazione. Canaledieci.it.

Un nuovo cantiere interessa dal 17 agosto 2026 il nodo di Porta Maggiore, con interventi concentrati sul lato di piazzale Labicano. L’operazione riguarda la sostituzione di alcuni tratti dei binari e rappresenta un intervento mirato su una delle aree più delicate della rete romana.

In zona Porta Maggiore lavori sui binari del tram: il cantiere interessa piazzale Labicano e zone limitrofe, con profonde modifiche alla viabilità e conclusione prevista per settembre

La novità riguarda soprattutto il rettifilo della fermata in direzione Prenestina, dove i binari avevano subito un cedimento alla fine dello scorso maggio. I lavori comprendono inoltre il binario proveniente dalla Prenestina fino al punto di immissione sull’anello.

Per la viabilità c’è però una distinzione importante: il restringimento della carreggiata è programmato fino al 28 agosto 2026 alle ore 19, mentre il cantiere sui binari ha una durata più lunga, con conclusione prevista per il 6 settembre.

Porta Maggiore, cosa cambia per chi passa e quali binari vengono sostituiti

Il provvedimento che interessa direttamente la circolazione stradale riguarda piazzale Labicano. Dal 17 agosto alle ore 11 è attivo un restringimento della carreggiata, destinato a rimanere in vigore fino al 28 agosto alle ore 19.

Non viene quindi disposta una chiusura completa dell’area. La riduzione dello spazio disponibile può però provocare rallentamenti e accodamenti, soprattutto negli orari di maggiore traffico, quando il nodo di Porta Maggiore registra già una forte pressione sulla circolazione.

Per questo specifico cantiere piazzale Labicano è la strada direttamente interessata dalla modifica alla viabilità. Non risultano invece ulteriori chiusure o restringimenti stradali collegati a questo intervento su via Prenestina, via Farini o sulle altre strade del nodo.

Il dato è particolarmente importante perché via Farini è interessata contemporaneamente da un altro cantiere, ma si tratta di un intervento distinto e non deve essere ricondotto ai lavori di piazzale Labicano.

Sul fronte dei binari, il cantiere è invece più articolato. Le lavorazioni interessano il rettifilo della fermata in direzione Prenestina, dove si era verificato il cedimento, e il binario proveniente dalla Prenestina fino all’immissione sull’anello.

Sono invece esclusi dall’intervento gli scambi e la crociera di intersezione con l’ex Termini-Centocelle. Non è quindi previsto il rifacimento completo dell’intero nodo, ma la sostituzione delle sezioni di binario individuate nel programma di manutenzione.

Il calendario permette di distinguere chiaramente le varie fasi. Il 17 agosto sono iniziati i lavori, mentre il 28 agosto alle 19 è prevista la fine del provvedimento di restringimento della carreggiata. Le operazioni sui binari proseguono invece fino alla data prevista del 6 settembre.

La conseguenza per chi si sposta in automobile è dunque concentrata soprattutto nella prima fase. Fino al 28 agosto bisogna mettere in conto possibili rallentamenti a piazzale Labicano e prestare particolare attenzione alla segnaletica temporanea.

Non è invece prevista, per questo intervento, una modifica generale della viabilità con deviazioni sulle strade circostanti. Le linee bus non sono interessate da deviazioni legate al cantiere, mentre il restringimento può comunque avere effetti indiretti sui tempi di percorrenza dei mezzi che attraversano la zona.

La situazione del trasporto pubblico va tenuta separata dalla circolazione stradale. La sostituzione dei binari costituisce infatti un intervento infrastrutturale che prosegue oltre la data fissata per il restringimento della carreggiata.

Dal 7 settembre è prevista una riattivazione parziale della rete tranviaria, successiva alla conclusione programmata del cantiere del 6 settembre. La data rappresenta quindi il passaggio alla fase successiva del programma.

Il punto interessato dai lavori è particolarmente strategico perché Porta Maggiore costituisce uno dei principali nodi della rete urbana. Qui convergono percorsi tranviari e importanti direttrici stradali, rendendo necessario organizzare le lavorazioni in modo da contenere il più possibile le ripercussioni sulla mobilità.

La scelta di intervenire sui tratti di binario interessati dal cedimento consente di concentrare le operazioni senza coinvolgere gli scambi e la crociera dell’ex Termini-Centocelle. È quindi un cantiere puntuale, anche se collocato in un’area dove qualsiasi restringimento della carreggiata può avere conseguenze sul traffico.

Le date da ricordare

17 agosto 2026: avvio del cantiere sul lato di piazzale Labicano.

17 agosto, ore 11: inizio del restringimento della carreggiata previsto dal provvedimento di viabilità.

28 agosto, ore 19: termine programmato del restringimento della carreggiata.

6 settembre 2026: conclusione prevista dei lavori sui binari.

7 settembre 2026: prevista riattivazione parziale della rete tranviaria.

Il nuovo intervento deve quindi essere letto come un’operazione su due piani: da una parte la manutenzione dei binari, dall’altra una limitazione temporanea della circolazione stradale.

Per chi attraversa quotidianamente il nodo, la data più importante sul fronte del traffico è il 28 agosto 2026, quando dovrebbe terminare il restringimento di piazzale Labicano. Per l’infrastruttura tranviaria, invece, il riferimento resta il 6 settembre, mentre dal giorno successivo è programmata la ripresa parziale del servizio, fino ad arrivare, man mano, alla totale riattivazione del tratto di binari interessati dai lavori alla rete tramviaria della Capitale.