Elezioni Roma 2027, Gualtieri si lancia per il bis: rebus centrodestra tra quattro nomi

Gualtieri avvia la corsa per le Elezioni 2027 e punta al campo largo con M5S e Azione. La maggioranza di governo cerca il profilo per sfidare il sindaco dem

Elezioni a Roma 2027, la corsa si avvia. Roberto Gualtieri rompe gli indugi e fissa l’inizio ufficiale della campagna elettorale per il secondo mandato in Campidoglio: l’appuntamento è segnato in agenda per il 7 novembre all’Auditorium della Conciliazione.

Gualtieri avvia la corsa per le Elezioni 2027 e punta al campo largo con M5S e Azione. La maggioranza di governo cerca il profilo per sfidare il sindaco dem

Sul palco il sindaco uscente salirà insieme a tutte le forze politiche e civiche che ne sosterranno la candidatura, con l’obiettivo dichiarato di ampliare la coalizione rispetto alla vittoria della precedente tornata.

La strategia di Gualtieri: campo largo e primi passi a Ostiense

Se il principio guida resta quello di non cambiare la squadra vincente, l’intento di Gualtieri è chiaramente quello di allargarla.

Il primo cittadino ha già incassato il via libera ufficiale di Italia Viva e della nuova lista civica Progetto Civico Italia, promossa dall’assessore Alessandro Onorato. Restano invece ancora da ufficializzare le posizioni del Movimento 5 Stelle e di Azione.

Nel frattempo, l’organizzazione sul territorio muove i primi passi: è previsto già per domani sera al Talent Garden di Ostiense il primo incontro del sindaco con i giovani volontari della rete «Per Roma con Gualtieri», tassello iniziale per rinsaldare la collaborazione e mettere a punto le priorità strategiche.

Centrodestra al rebus candidato: i quattro nomi sul tavolo

Sull’altro fronte, la coalizione di centrodestra sta ancora riflettendo sulla scelta del profilo da opporre al sindaco dem uscente. La decisione finale spetterà ai leader nazionali dei partiti, ma nel dibattito interno capitolino circolano con insistenza quattro nomi.

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La vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli

Tre sono figure di primo piano di Fratelli d’Italia: Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e storico esponente della destra romana; Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio; e Luciano Ciocchetti, deputato dal solido passato centrista e vicino al mondo cattolico. A questi tre nomi si affianca la figura “pesante” del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

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Il ministro Matteo Piantedosi

Il nodo del profilo e la fretta dei dirigenti locali

Mentre il cerchio sembra stringersi proprio attorno ai profili politici di Rampelli e Angelilli, negli ambienti del centrodestra romano si fa strada una riflessione tattica: se i candidati d’area garantiscono un forte radicamento, un nome noto e istituzionale come quello di Piantedosi potrebbe risultare maggiormente attrattivo per intercettare il voto moderato e trasversale.

I tempi della scelta, intanto, agitano la politica locale. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha confermato nei giorni scorsi che l’annuncio «è vicino», non escludendo che la presentazione possa avvenire durante Atreju. Una tempistica che però non persuade del tutto chi opera sul campo.

«Spero che i dirigenti nazionali si sbrighino – ammonisce Giovanni Quarzo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio – perché abbiamo bisogno che si cominci la campagna elettorale almeno quando la inizierà Gualtieri. Non è vero che il tempo non conta, il tempo è importante».