Lasciati morire di stenti sotto il sole cocente: salvati in extremis a Roma nord cavalli ridotti a scheletri (FOTO)

Flebo, tendoni da campo e una corsa contro il tempo dei veterinari di Asl Roma 1, per salvare i cavalli abbandonati senza cibo né acqua nel degrado assoluto

Salvati in extremis in queste ore degli splendidi cavalli, che erano stati abbandonati al proprio destino nella Riserva Naturale della Marcigliana, lasciati per giorni senza cibo né acqua sotto il sole. Ridotti a scheletri e in condizioni critiche, sono stati soccorsi solo grazie alla determinazione di una cittadina che ha fatto scattare l’allarme maltrattamento, e l’intervento dei veterinari della Asl Roma 1.

Flebo, tendoni da campo e una corsa contro il tempo dei veterinari di Asl Roma 1, per salvare i cavalli abbandonati senza cibo né acqua nel degrado assoluto

La quiete e la maestosità paesaggistica della Riserva Naturale della Marcigliana, sono state lo scenario drammatico di una vicenda di maltrattamento di rara crudeltà.

Proprio all’interno di questa vasta area protetta, situata nel settore nord-orientale di Roma subito fuori dal Grande Raccordo Anulare, e che si estende per oltre 4.000 ettari tra la via Salaria e la via Nomentana, lambendo anche i territori dei comuni di Fonte Nuova, Guidonia Montecelio, Mentana e Monterotondo, per diversi giorni, dei magnifici cavalli sono stati lasciati completamente soli, recintati in uno spazio polveroso e privi di qualsiasi fonte di sostentamento.

Senza né cibo né una singola goccia d’acqua a disposizione, i due animali hanno vissuto un’agonia lenta ed opprimente sotto il sole cocente. Il loro stato di grave denutrizione e disidratazione ha ridotto i loro corpi ad un livello di denutrizione visibile a occhio nudo, trasformando due creature fiere ed eleganti in ombre di se stesse.

Lo sguardo vigile di una cittadina e la rapida risposta dei soccorsi

A spezzare questa drammatica spirale di sofferenza è stato l’occhio attento e la spiccata sensibilità di una passante. Notando la presenza dei due equini visibilmente sofferenti e lasciati in uno stato di totale abbandono, la donna non ha voltato lo sguardo dall’altra parte.

Comprendendo la gravità della situazione, ha immediatamente inoltrato una segnalazione formale per richiedere un intervento d’urgenza. Un gesto arrivato quando i due animali erano già in condizioni critiche, ma che ha fatto scattare una vera e propria corsa contro il tempo. Sul posto sono giunti tempestivamente gli agenti della Polizia di Roma Capitale insieme ai veterinari della ASL Roma 1, pronti ad agire per evitare il peggio.

Le cure d’emergenza sul posto per rimettere in piedi gli animali

Una volta arrivati sul luogo dell’abbandono, i dottori Marco Revoltella e Luca Tosti Croce si sono trovati di fronte a una scena estremamente toccante. Uno dei due cavalli, di mantello scuro, giaceva a terra talmente privo di forze da non riuscire più ad alzarsi autonomamente, rischiando un collasso fatale.

Per proteggerlo dall’ulteriore disidratazione dovuta alle alte temperature, i soccorritori e il personale presente hanno allestito un riparo fornendo ombra con un tendone. Contemporaneamente, i veterinari hanno avviato la somministrazione di liquidi e cure mediche tramite flebo direttamente sul posto. L’altro cavallo, pur restando ancora in piedi, mostrava evidenti segni di grave debilitazione.

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Il sequestro giudiziario e l’inizio di una nuova vita per i due equini

Grazie alle mirate manovre, alla reidratazione e all’assistenza continua dei medici, la situazione è progressivamente migliorata e il cavallo steso è riuscito finalmente a rimettersi sulle proprie zampe.

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A seguito dei primi interventi di stabilizzazione, le forze dell’ordine hanno formalizzato il sequestro giudiziario degli animali per sottrarli definitivamente a chi li aveva lasciati morire di stenti.

Attualmente, i due esemplari sono stati presi in carico ed affidati a una struttura idonea situata sempre all’interno del comprensorio della Marcigliana. Entrambi gli animali presentano ora parametri stabili e stanno gradualmente riacquistando le forze, avviandosi verso un percorso di completa guarigione.