Laccetti blu, rossi e gialli per non confondere la cocaina dal crack e consegnare la dose corretta al cliente in una manciata di secondi. È il “color code” inventato dagli spacciatori della Capitale per accelerare le vendite in strada ed evitare errori. La nuova tecnica è emersa durante gli ultimi blitz della Polizia di Stato a Roma, che hanno portato all’arresto di sei persone e al sequestro di oltre 7.000 euro in contanti.
Dalla Casilina alla Tuscolana, la Polizia scopre le nuove strategie di spaccio, come i laccetti colorati per distinguere le sostanze
Il «color code» e le tracce sui navigatori Il dettaglio dei laccetti colorati è stato scoperto dagli agenti delle Volanti in zona Casilina. Un 54enne ha tentato la fuga in auto, ma una volta fermato è stato trovato con 43 involucri catalogati per colore e 470 euro nello sportello.
Sul Lungotevere, invece, l’attenzione delle forze dell’ordine si è concentrata su un 18enne albanese. Tradito dal nervosismo, il giovane nascondeva 19 dosi nella biancheria intima. A incastrarlo definitivamente sono state le notifiche continue sullo smartphone e la destinazione impostata sul navigatore: nella casa indicata dalle mappe digitali i poliziotti hanno recuperato altri 3.700 euro in contanti.
La mappa dello spaccio
I blitz da Ponte Milvio a San Basilio Le modalità di occultamento e vendita intercettate nei vari quartieri mostrano l’adattabilità della rete dello spaccio romana. A Ponte Milvio un 54enne e una cliente sono stati sorpresi in auto prima della consegna, concordata via chat. Il pusher nascondeva 18 confezioni tra le gambe e nello sportello.
Una 34enne fermata in zona Tuscolana è stata arrestata con 14 involucri nascosti negli slip e 1.000 euro nell’abitacolo.
Un 50enne di San Basilio, invece, ha cercato di liberarsi del crack nascondendo cinque dosi all’interno di un macchinario per l’aerosol.
Fermato per aver danneggiato il portone del fratellastro, un 53enne di Prati è stato trovato con un coltello a scatto e 19 dosi di crack celate in un pacchetto di sigarette.
Tutti i fermi effettuati dalla Polizia di Stato sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.




















