Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche dell’ultraleggero Tecnam P2008, di cui si erano perse le tracce nella mattinata di domenica. Morti il pilota Carlo Arnulfo e la compagna Angela Buccico. Il relitto del velivolo è stato individuato nel territorio comunale di Fuscaldo, nel Cosentino, precisamente in località Laghicello, a poca distanza da un piccolo invaso lacustre naturale.
l relitto del «Tecnam P2008» di Carlo Arnulfo individuato a Fuscaldo, nel Cosentino. In corso i recuperi del velivolo e dei corpi
Non c’è stato nulla da fare per i due occupanti dell’aereo, entrambi noti legali con studio a Roma. A perdere la vita sono stati il pilota, l’avvocato romano Carlo Arnulfo, 64 anni, e Angela Buccico, 55 anni, la collega originaria di Matera ma da tempo residente nella Capitale.
L’ultraleggero disperso è stato individuato da un velivolo dell’Aeronautica Militare che stava partecipando alle ricerche. A bordo anche i tecnici del Soccorso Alpino, che ora stanno raggiungendo via terra l’area dell’incidente.
La notizia della tragedia ha scosso profondamente il foro di Roma, dove l’avvocato Arnulfo era particolarmente conosciuto e stimato, ma anche l’intera lucana. Angela Buccico era infatti figura molto nota a Matera: figlia di Emilio Nicola Buccico — storico avvocato ed ex sindaco della Città dei Sassi — e sorella di Rocco Buccico, attuale vicesindaco della città.

La conferma del ritrovamento, che mette fine a ore di angoscia e speculazioni, è arrivata ufficialmente dal sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, che ha convalidato le indiscrezioni circolate fin dalle prime ore della mattinata.
Sul luogo dell’impatto sono attualmente al lavoro le squadre di soccorso e le forze dell’ordine per completare le complesse operazioni di recupero dei corpi e dei resti del velivolo, oltre che per avviare i rilievi utili a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Subito dopo la scomparsa dell’ultraleggero l’Ordine degli avvocati di Roma aveva diramato una nota di cordoglio a firma del presidente Alessandro Graziani: “Il 16 agosto, un inimmaginabile incidente aereo ha strappato i Colleghi Angela Buccico e Carlo Arnulfo all’affetto dei propri cari, funestando la pausa feriale di tutta la nostra comunità forense.
Ai familiari dei Colleghi Angela e Carlo va l’abbraccio commosso dei componenti del nostro Consiglio dell’Ordine e di tutto il nostro Foro.
La loro memoria resterà nelle aule che hanno frequentato e nel ricordo di quanti hanno avuto lo splendido privilegio ed il grandissimo onore di conoscerli e di lavorare al loro fianco”.
Dovevano rientrare a Sibari
La coppia, in vacanza, viaggiava a bordo di un ultraleggero Tecnam P2008 di Arnulfo decollato alle 9:30 di domenica 16 agosto da Capo d’Orlando (Messina) e diretto all’aviosuperficie di Sibari (Cosenza). L’atterraggio era previsto per le 11:20, ma il velivolo non è mai giunto a destinazione.
I soccorsi da ieri mattina si sono concentrati nell’area dell’Alto Tirreno cosentino, nell’area tra Fiumefreddo, Falconara Albanese e Fuscaldo. In questa zona i cellulari dei due avvocati hanno agganciato le ultime celle di rete prima di spegnersi.
Nella mattinata di ieri, martedì 18 agosto, si è tenuta nella Prefettura di Cosenza, per definire le attività di ricerca.
Sono stati effettuati anche riscontri mediante strumentazione IMSI Catcher, finalizzati all’individuazione della possibile area di ricerca attraverso la triangolazione dei segnali delle celle telefoniche.
I soccorritori ed esperti avevano escluso l’ipotesi dell’ammaraggio: la traiettoria sottocosta e l’elevata presenza di bagnanti e imbarcazioni estive avrebbero reso visibile un eventuale impatto in acqua. Si è ipotizzato è piuttosto che l’aereo ultraleggeri abbia virato verso le montagne della Crocetta per sorvolare l’entroterra diretto a Sibari.
L’ultimo segno della coppia una foto dell’isola di Stromboli, scattata e inviata da Angela Buccico alle 10:05. Dopodiché, il silenzio. L’allarme è scattato solo nel tardo pomeriggio, intorno alle 17:30, quando un parente ha contattato la struttura di arrivo non vedendoli rientrare.
Ora si dovrà indagare sulla causa del drammatico incidente, tra le ipotesi in campo un’improvvisa avaria al sistema di trasmissione che potrebbe aver isolato il pilota, il disorientamento spaziale causato dalle nubi o un malore improvviso.
Il profilo del pilota e il dolore dei colleghi
Alla scuola di volo Fly Roma, sulla via Prenestina, l’incredulità è forte. Carlo Arnulfo è descritto da amici e colleghi come un pilota estremamente scrupoloso, con oltre trenta anni di esperienza e brevetti sia per aerei che per elicotteri. Come confermato da Italo Marini, presidente della scuola di volo e suo amico fraterno.





















