Sono riprese all’alba le ricerche di Carlo Arnulfo, avvocato romano e pilota esperto disperso da domenica insieme alla collega Angela Buccico, 55 anni. I due viaggiavano a bordo di un ultraleggero Tecnam P2008 decollato alle 9:30 da Capo d’Orlando (Messina) e diretto all’aviosuperficie di Sibari (Cosenza). L’atterraggio era previsto per le 11:20, ma il velivolo non è mai giunto a destinazione e dal primo pomeriggio non si hanno più notizie dei due passeggeri.
Nessuna traccia ancora del Tecnam P2008. A bordo con l’avvocato Carlo Arnulfo, pilota esperto, anche Angela Buccico. Tra le ipotesi il maltempo o un’avaria
I soccorsi si stanno concentrando nell’area dell’Alto Tirreno cosentino, in particolare nella fascia territoriale compresa tra Fiumefreddo, Falconara Albanese e Fuscaldo. In questa zona i cellulari dei due occupanti hanno agganciato le ultime celle di rete prima di spegnersi.
Riunione di coordinamento in Prefettura per le ricerche
Nella mattinata di oggi, martedì 18 agosto, è prevista presso la sede della Prefettura di Cosenza, una riunione di coordinamento finalizzata a fornire ulteriori indicazioni operative e a definire le attività di ricerca.
Sono stati effettuati anche riscontri mediante strumentazione IMSI Catcher, finalizzati all’individuazione della possibile area di ricerca attraverso la triangolazione dei segnali delle celle telefoniche.
L’attività di ricerca, condotta in cooperazione tra i diversi Enti coinvolti, Vigili del Fuoco Aeronautica Militare, Capitaneria di Porto, e Dipartimento della Protezione Civile, sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza, ha finora dato esito negativo e proseguirà nel corso della giornata.

L’ulteriore elaborazione dei dati relativi alle celle telefoniche ha consentito di restringere il campo delle ricerche verso l’area a monte, compresa tra i comuni di Fuscaldo, San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli, dove saranno ulteriormente concentrate le attività operative.
I soccorritori ed esperti tendono a escludere l’ipotesi dell’ammaraggio: la traiettoria sottocosta e l’elevata presenza di bagnanti e imbarcazioni estive avrebbero reso visibile un eventuale impatto in acqua. Si ipotizza che l’aereo abbia virato verso le montagne della Crocetta per sorvolare l’entroterra diretto a Sibari.
A rendere particolarmente complesse le operazioni sul campo la morfologia del territorio, particolarmente impervio e boscoso, la fitta vegetazione che ostacola la visibilità delle perlustrazioni e la presenza di una forte perturbazione lungo la rotta al momento del sorvolo.

Sul posto lavorano in sinergia le squadre di Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza e Soccorso Alpino. Le perlustrazioni aeree vedono impegnati elicotteri dell’Esercito e dei Vigili del Fuoco, affiancati da droni ed aeromobili a pilotaggio remoto arrivati dalla Campania. L’ENAC sta intanto analizzando i piani di volo e lo spazio aereo della zona.
L’ipotesi dell’avaria e il giallo del contatto radio
L’ultimo segno della coppia una foto dell’isola di Stromboli, scattata e inviata da Angela Buccico alle 10:05. Dopodiché, il silenzio. L’allarme è scattato solo nel tardo pomeriggio, intorno alle 17:30, quando un parente ha contattato la struttura di arrivo non vedendoli rientrare.
Secondo le prime ricostruzioni dei responsabili del campo volo siciliano Arnulfo, giunto nei pressi dello scalo di Lamezia Terme, avrebbe dovuto richiedere l’autorizzazione al sorvolo dello spazio aereo, comunicazione che non risulta mai pervenuta.
Non si esclude un’improvvisa avaria al sistema di trasmissione che potrebbe aver isolato il pilota.
Il Tecnam P2008 è dotato di un sistema di sicurezza balistico in grado di ammortizzare la caduta, ma non è noto se sia stato azionato. Tra le altre ipotesi al vaglio rimangono il disorientamento spaziale causato dalle nubi o un malore improvviso.
Il profilo del pilota e il dolore dei colleghi
Alla scuola di volo Fly Roma, sulla via Prenestina, l’incredulità è forte. Carlo Arnulfo è descritto da amici e colleghi come un pilota estremamente scrupoloso, con oltre 30 anni di esperienza e brevetti sia per aerei che per elicotteri. Come confermato da Italo Marini, presidente della scuola di volo.
Il comproprietario dell’aereo, Andrea Alessandrini, ha confermato che l’ultraleggero era in condizioni perfette e ha evidenziato come Arnulfo fosse solito adottare ogni misura di sicurezza prima del decollo.
Avvocato stimato e molto noto nella capitale, Carlo Arnulfo ha curato nella sua carriera casi di alto profilo: è stato componente del Consiglio giudiziario presso la Corte d’Appello di Roma, ha difeso magistrati impegnati in processi complessi e ha seguito note vicende giudiziarie per personaggi dello spettacolo e dell’imprenditoria come Rita Rusic nel suo braccio di ferro con Vittorio Cecchi Gori.

















