Derubato dello zaino mentre fa la doccia in spiaggia, Lorenzo: “Nella mia Ostia non mi sento più tranquillo”

Furto in spiaggia nella notte di Ferragosto: zaino contenente documenti, chiavi di casa e dell'auto, cellulare e altri effetti personali spariscono mentre un cittadino come tanti si trova alle docce pubbliche

Immagine non collegata ai fatti

Una notte di Ferragosto che doveva essere un momento di relax si è trasformata in una brutta disavventura sul litorale romano. Lorenzo, cittadino di Ostia, racconta di essere stato derubato del proprio zaino mentre, intorno alle 3 del mattino del 15 agosto, si trovava alle docce della spiaggia libera Hakuna Matata.

Furto in spiaggia nella notte di Ferragosto: zaino contenente documenti, chiavi di casa e dell’auto, cellulare e altri effetti personali spariscono mentre un cittadino come tanti si trova alle docce pubbliche

Poche ore prima, alla vigilia di Ferragosto, dunquer il 14 agosto 2026, Lorenzo era stato allo stabilimento balneare Tibidabo. Poi, a tarda notte, aveva raggiunto insieme a un amico la spiaggia libera accanto allo stabilimento. Dopo un bagno nelle acque antistanti, i due si sono spostati verso le docce.

Per evitare di bagnare lo zaino, Lorenzo lo aveva lasciato a pochi metri da sé, in una zona che riteneva sufficientemente vicina da poterlo tenere sotto controllo. È stato proprio in quei pochi minuti che, secondo il suo racconto, lo zaino è scomparso.

“Non volevo bagnare lo zaino e l’avevo lasciato a pochi metri da me, vicino alle docce. Avevo anche detto al mio amico di fare attenzione”, racconta Lorenzo.

All’interno c’erano la patente, i documenti, le chiavi della macchina, il cellulare e altri effetti personali, oltre a denaro. La vettura, una Kia, fortunatamente non è stata invece toccata.

Il furto in spiaggia e la denuncia nella notte

Lorenzo ha chiamato immediatamente la Polizia di Stato, che è arrivata sulla spiaggia circa un’ora dopo, intorno alle 4. Gli agenti hanno effettuato le prime verifiche e cercato lo zaino nell’area circostante, senza però riuscire a recuperarlo.

Nel racconto del cittadino compaiono anche alcune persone presenti sulla spiaggia durante la notte. Lorenzo riferisce di aver notato due giovani, presumibilmente marocchini che si erano avvicinati alla zona delle docce, ma precisa di non averli identificati con certezza, anche a causa del buio e dell’orario: “Erano due e avegvano i capelli ricci, li ho sentiti parlare in una lingua straniera, forse arabo, sbiascicando e fingendo di boxare a breve distanza da me che stavo facendo la doccia, sopra al ring allestito all’Hakuna matata. Evidentemente – spiega Lorenzo – era solo un pretesto per derubarmi: in un lampo li ho visti correre via nell’oscurità e il mio zaino era sparito”.

Si tratta quindi di sospetti personali che non costituiscono un’attribuzione di responsabilità. Saranno eventualmente gli accertamenti delle forze dell’ordine a stabilire la dinamica dei fatti.

La vicenda non si è conclusa con la scomparsa dello zaino. Lorenzo ha infatti denunciato anche movimenti effettuati sulla sua carta prepagata, per un valore complessivo di circa 140 euro. Secondo quanto riferisce, dopo il furto sarebbero state effettuate più transazioni di piccolo importo presso un distributore di sigarette situato a poche centinaia di metri dalla spiaggia.

“Mi hanno rovinato: nello zaino avevo le chiavi della macchina, i documenti, la patente e il cellulare e altre cose fondamentali per la mia vita di tutti i giorni. Spero almeno di poter recuperare qualcosa”, spiega.

Per Lorenzo il furto in spiaggia ha lasciato soprattutto amarezza e la sensazione di aver perso la tranquillità che dovrebbe accompagnare una notte d’estate sul litorale della propria città.

Ora l’appello è rivolto a chiunque possa avere informazioni utili o possa aver trovato lo zaino nero, a tre tasche, o qualcuno degli oggetti derubati, dopo quella notte. La denuncia è stata presentata e gli accertamenti potranno chiarire quanto accaduto ma la sensazione di incertezza, in questi casi, é quella predominante.