Incendio divora i boschi dei Castelli Romani: vigili in azione da ore sul rogo a un passo dalle case evacuate

Incendio infernale minaccia le abitazioni e la Collina degli Asinelli: protezione civile, Vigili del Fuoco e flotta aerea per salvaguardare residenti e fauna

Dopo la notte di terrore con le fiamme ad un passo dalle abitazioni nei Castelli Romani, proseguono le operazioni di spegnimento e bonifica delle fiamme, tra Monte Tuscolo e Pratarena, dove un incendio devastante ha richiesto un intervento massiccio andato avanti fino alle quattro del mattino e oltre, rendendo necessaria l’evacuazione tempestiva sia dei residenti sia degli animali della nota Collina degli Asinelli

Incendio infernale minaccia le abitazioni e la Collina degli Asinelli: protezione civile, Vigili del Fuoco e flotta aerea per salvaguardare residenti e fauna

La giornata di ieri 16 agosto è stata segnata da momenti di vera ed estrema paura per i residenti del territorio compreso tra Monte Tuscolo e Pratarena. Un nuovo e devastante incendio di vaste proporzioni, si è sviluppato rapidamente in una zona complessa dal punto di vista orografico, spingendo le fiamme a lambire pericolosamente le abitazioni della zona e minacciando direttamente l’incolumità delle famiglie e della fauna locale.

L’emergenza ha raggiunto livelli critici, imponendo un intervento massiccio e provvidenziale che si è protratto ininterrottamente per oltre venti ore, proseguendo al buio fino alle quattro di notte. L’azione tempestiva dei soccorritori ha consentito di mettere in salvo diverse persone e di evacuare d’urgenza anche la struttura della Collina degli Asinelli, evitando che il bilancio del rogo potesse trasformarsi in una tragedia ancora più grave.

Lo schieramento da record e il supporto idrico

Per contrastare la violenza del fuoco e impedire che l’incendio travolgesse i centri abitati, è stata schierata una vera e propria task force coordinata. L’Organizzazione di Volontariato Beta 91 della Protezione Civile di Monte Compatri è scesa in campo con ben cinque squadre operative dedicate alle operazioni di spegnimento diretto, al supporto idrico e al coordinamento delle evacuazioni.

Accanto ai Vigili del Fuoco e alle varie partenze giunte dai diversi distaccamenti di Roma e provincia, hanno operato numerose associazioni territoriali tra cui le Protezioni Civili Il Gamberone, Gabi Zagarolo, ASA Rocca di Papa, Castel San Pietro Romano, Corbium Rocca Priora e diverse altre sigle dei Castelli Romani. L’approvvigionamento dell’acqua ha richiesto mezzi eccezionali: sono state impiegate autobotti da tremila, quattromila e quattordicimila litri, affiancate da una maxi cisterna “kilolitrica” da quarantamila litri inviata dal coordinamento COREIR.

I bombardamenti d’acqua della flotta aerea e la gestione della sicurezza

Nel corso della fase più drammatica dell’evento, la differenza fondamentale è stata determinata dal coordinamento continuo e preciso tra i contingenti impegnati a terra e la flotta aerea in quota. I cieli sopra Monte Compatri hanno visto l’azione incessante degli elicotteri della Regione Lazio RL 01 e RL 02, affiancati dall’imbarcazione aerea Drago 162 dei Vigili del Fuoco e dall’elicottero Fiamma NH 500 dei Carabinieri Forestali.

A dare il colpo decisivo al fronte del fuoco sono stati due imponenti velivoli Canadair, contrassegnati dalle sigle CAN 16 e CAN 8, che hanno effettuato lanci continui d’acqua e ritardante sulle zone boscose più impervie e inaccessibili ai mezzi ruotati. La sicurezza del perimetro, la viabilità d’emergenza e la gestione dell’ordine pubblico sono state garantite dal lavoro congiunto dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Locale e del personale sanitario del 118.

La ripresa delle operazioni all’alba per scongiurare nuovi focolai

Dopo la tregua conquistata a fatica a notte fonda, le operazioni sul campo non si sono affatto fermate. Dalle prime ore dell’alba di oggi la battaglia contro il fuoco è ripartita d’intensa al fine di mettere in sicurezza l’intera area ed evitare che eventuali focolai sotterranei possano rialimentarsi con il calore.

Due squadre della Protezione Civile Beta 91 sono rientrate in azione per le delicate attività di spegnimento dei margini e bonifica del terreno, supportate dall’alto dai rilanci dell’elicottero regionale RL 01 e dirette dalle indicazioni del Direttore delle Operazioni di Spegnimento DOS 24.

Le autorità locali e i comitati, hanno espresso in queste ore un profondo riconoscimento verso tutti i volontari e i professionisti che hanno operato in condizioni di estremo pericolo per difendere l’incolumità pubblica e l’ecosistema del territorio.