Il Lago Albano ha una nuova spiaggia. Si chiama Inclusonda. Ed è una spiaggia accessibile sullo specchio d’acqua di Castel Gandolfo, allo stabilimento La Pentima.
A Castel Gandolfo nasce Inclusonda: una spiaggia accessibile che unisce relax e accessibilità, con percorsi di formazione e lavoro per le persone coinvolte nel progetto
Non è solo un lido senza ostacoli fisici. È un progetto che tiene insieme due piani che raramente si incontrano: il diritto al relax e il diritto al lavoro. Inclusonda nasce infatti come “comunità lavoro”, uno spazio pensato per far crescere competenze e autonomia delle persone coinvolte, con l’obiettivo di costruire percorsi reali di inserimento sociale e professionale.
Cosa cambia per chi frequenta la spiaggia
L’ambiente è pensato per essere sicuro e libero da ostacoli, dal bagnasciuga agli spazi comuni. Ci sono carrozzine da mare, sedie dedicate per le docce, bagni totalmente accessibili.
È poi una parte meno visibile, ma decisiva. Riguarda la comunicazione, non la struttura fisica. Inclusonda integra strumenti digitali dedicati alla traduzione in Lingua dei Segni (LIS), pensati per chi vive una condizione di disabilità uditiva e rischia, altrimenti, di restare escluso anche negli spazi già accessibili sulla carta. È un tassello che va oltre l’accessibilità architettonica: rampe, sedie e bagni senza barriere non bastano, se poi manca il modo di capirsi. Con questi strumenti, l’obiettivo è abbattere anche le barriere comunicative, quelle meno evidenti ma altrettanto limitanti. Un dettaglio tecnico, certo. Ma è quello che contribuisce a trasformare un lido accessibile in un luogo davvero inclusivo.
Il lavoro resta il cuore del progetto, non un’aggiunta simbolica. Un modello concreto di crescita formativa che restituisce dignità a chi, troppo spesso, viene escluso dal mercato occupazionale o non viene messo realmente in condizione di accedervi.
Chi ha reso possibile Inclusonda
Il progetto è frutto di una collaborazione tra ASL Roma 6, Fondazione Make4Work ETS, Polisportiva Castellinsieme e lo stabilimento La Pentima. Quattro soggetti diversi — sanità pubblica, terzo settore, sport e impresa balneare — che hanno messo insieme risorse e competenze per un risultato che, a Castel Gandolfo, non ha precedenti.
Il valore, per il territorio, va oltre la singola stagione balneare. È un modello replicabile.




















