Paralisi sull’Alta Velocità per Roma: nodo di Settebagni in tilt, decine di treni deviati 

Mattinata d'inferno per le partenze in treno: un guasto alla linea di Settebagni manda in tilt i collegamenti. Ritardi, cancellazioni e tratte regionali stravolte

Un pesante guasto tecnico all’infrastruttura ferroviaria a Settebagni ha bloccato la circolazione in direzione Roma fin dalle prime ore di questa mattina domenica 9 agosto. Un inconveniente che fino al primo pomeriggio sta continuando  a provocare ritardi diffusi su tutta la rete, modifiche alle corse regionali e l’isolamento dello scalo di Roma Tiburtina per decine di treni ad alta velocità e a lunga percorrenza.

Mattinata d’inferno per le partenze in treno: un guasto alla linea di Settebagni manda in tilt i collegamenti. Ritardi, cancellazioni e tratte regionali stravolte

La criticità ha preso il via nelle prime ore del mattino, precisamente intorno alle 5:30, quando un inconveniente tecnico registrato lungo la linea all’altezza della stazione di Settebagni ha iniziato a paralizzare i convogli diretti verso la Capitale. L’impatto sul traffico ferroviario è stato immediato, generando continui rallentamenti per l’intero nodo d’accesso nord a Roma.

Se nelle prime fasi della mattinata i tempi di percorrenza aggiuntivi per i convogli Alta Velocità, per gli Intercity e per la flotta dei Regionali si attestavano intorno ai quindici minuti, con il passare delle ore la situazione si è ulteriormente aggravata.

Entro il primo pomeriggio i ritardi lungo le tratte interessate sono aumentati, mandando in sofferenza i flussi di passeggeri e costringendo la gestione della rete a continue riprogrammazioni operative.

L’impatto sui Regionali e le linee del centro Italia

L’inconveniente tecnico di Settebagni non ha risparmiato la rete dei trasporti locali, riversando pesanti disagi sui pendolari che ogni giorno si spostano dalle regioni limitrofe e dalle province laziale verso il capoluogo.

La circolazione è risultata fortemente rallentata con profonde variazioni di orario per tutte le corse della direttrice Orte-Roma. L’onda d’urto del guasto si è poi estesa in maniera capillare verso l’Umbria e le Marche, coinvolgendo in pieno le direttrici Perugia-Roma e Ancona-Roma, dove i convogli regionali hanno continuato a registrare maggiori tempi di viaggio e cancellazioni parziali lungo il tragitto, costringendo migliaia di viaggiatori a lunghe attese sulle banchine delle stazioni intermedie.

Il caos a Roma Tiburtina e la lista dei convogli deviati

La conseguenza più pesante per la mobilità nazionale riguarda l’impossibilità, per numerosi treni di punta, di effettuare la prevista fermata commerciale nella stazione di Roma Tiburtina. Per evitare il totale blocco dei binari nello snodo, la gestione del traffico ha disposto che un’ampia selezione di convogli ad alta velocità e a lunga percorrenza tirasse dritto verso la stazione di Roma Termini.

Tra i treni interessati dal taglio della fermata figurano il Frecciarossa 8505 partito da Bolzano alle 5:12, il Frecciarossa 9401 da Venezia Santa Lucia delle 5:26, il Frecciarossa 9466 partito da Trieste Centrale alle 6:38, il Frecciarossa 8507 da Bolzano delle 7:12 e le corse della mattina da Torino Porta Nuova dirette a sud, vale a dire il Frecciarossa 9391 delle 7:40, il Frecciarossa 9583 delle 8:00 e il Frecciarossa 9311 delle 8:40. Stessa sorte per i convogli partiti a metà giornata come il Frecciarossa 9587 da Torino delle 10:00, il Frecciarossa 9527 da Milano Centrale delle 10:10, il Frecciarossa 9535 da Torino delle 11:00, il Frecciarossa 9415 da Venezia delle 11:26 e il Frecciarossa 9539 da Milano delle 13:10.

L’emergenza coinvolge anche i collegamenti pomeridiani e serali, tra cui il Frecciarossa 9421 da Venezia delle 13:26, il Frecciarossa 9547 da Milano delle 15:10, il Frecciarossa 9325 da Torino delle 15:40, il Frecciarossa 9559 da Torino delle 17:00, il Frecciarossa 8527 da Brescia delle 17:00, il Frecciarossa 8529 da Bolzano delle 17:10, il Frecciarossa 9433 da Venezia delle 17:26, l’Frecciargento 8591 da Genova Piazza Principe delle 18:35, oltre ai Frecciarossa 9567 da Torino delle 19:00, 9563 da Milano delle 19:10 e 9437 da Venezia delle 19:26. A questi si aggiungono gli Intercity 533 da Ancona delle 5:50 e 541 da San Benedetto del Tronto delle 14:22.

L’assistenza ai passeggeri e le indicazioni sui rimborsi

Per fronteggiare l’emergenza e contenere i disagi delle migliaia di utenti rimasti spiazzati dalla soppressione delle fermate a Roma Tiburtina, Trenitalia ha potenziato il presidio dei propri operatori nelle stazioni. I passeggeri diretti a Tiburtina o in arrivo presso lo scalo saltato vengono indirizzati verso la stazione di Roma Termini, da dove è possibile proseguire il viaggio a bordo dei primi treni utili messi a disposizione.

Il personale dell’Assistenza Clienti garantisce il riprotezionamento sui convogli in partenza, mentre la protezione aziendale invita tutti i viaggiatori a monitorare lo stato delle corse tramite i canali digitali e gli strumenti di tracciamento informatico per verificare modifiche di percorso e opzioni di rimborso.