Eccezionale scoperta a Roma Celio: riemerge una dimora romana decorata con mosaici e affreschi

I lavori a Villa Celimontana svelano otto ambienti del Celio antico. Mosaici e affreschi riaprono il dibattito: lussuosa dimora romana o caserma dei Vigiles?

Un cantiere nato per mettere in sicurezza la storia ne ha riportata alla luce un’altra, ancora più antica e spettacolare. Sulle pendici del Celio, durante i lavori al muraglione di Villa Celimontana finanziati dal PNRR, è riemersa un’elegante dimora romana d’età imperiale: otto ambienti decorati con mosaici e affreschi di grande pregio, rimasti nascosti per secoli sotto le strutture della cinquecentesca Villa Mattei.

I lavori a Villa Celimontana svelano otto ambienti del Celio antico. Mosaici e affreschi riaprono il dibattito: lussuosa dimora romana o caserma dei Vigiles?

Il ritrovamento – composto da cinque vani interamente scavati e tre parzialmente conservati – è caratterizzato da apparati decorativi di altissimo pregio. Tra i tesori riemersi spiccano un grande mosaico con emblema marino che raffigura un cratere circondato da un delfino, un pesce, un’aragosta e un granchio; frammenti di un pavimento musivo d’età antonina; e infine ampie porzioni di soffitti affrescati e raffinati rivestimenti in opus sectile.

Un cantiere di messa in sicurezza trasformato in ricerca

L’intervento è iniziato sulle pendici del Campo Celimontano per mettere in sicurezza una struttura di contenimento rivelatasi poi formata da due muri accostati. Le indagini svolte a monte del muro più interno, proprio dove nel Seicento sorgeva la loggia di Villa Mattei verso San Sisto, hanno portato alla luce l’edificio in opera laterizia del II secolo d.C., ampiamente riorganizzato nel III secolo.

«L’intervento dimostra in modo esemplare la capacità di utilizzare le risorse del PNRR: un cantiere nato per consolidare un muro di sostruzione romano si è trasformato in un cantiere di ricerca archeologica», ha sottolineato Valentina Gemignani, Capo di Gabinetto del MiC, portando i saluti del Ministro Alessandro Giuli.

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Dimora Romana scoperta a Villa Celimontana

Entusiasmo espresso anche dalla Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro: «Roma continua a stupirci, restituendo testimonianze capaci di ampliare la conoscenza della città antica e aprendo nuove prospettive di ricerca e valorizzazione».

Il giallo archeologico: domus d’élite o la caserma dei Vigiles?

Ora la palla passa agli archeologi per sciogliere un affascinante enigma. Da un lato, la raffinatezza di affreschi e mosaici marinari, stilisticamente simili a noti esemplari ostiensi, fa pensare a un’elegante domus aristocratica.

Dall’altro, posizione e strutture suggeriscono un legame con la caserma della V Coorte dei Vigiles: un’ipotesi che ridefinirebbe i confini di un impianto militare chiave della Roma imperiale.

«Lo scavo ha dato risultati straordinari, ma la fase più delicata comincia adesso», spiega Simona Morretta, responsabile scientifica del cantiere. Solo l’analisi di strutture, materiali e contesti riuscirà a svelare la reale identità di questo straordinario complesso.