Proteste e ricorsi a Monterotondo: 5mila firme contro il parcheggio di Piazza della Libertà

Proteste e ricorsi a Monterotondo i comitati civici si schierano contro la gestione a privati di un’area di parcheggio

È muro contro muro a Monterotondo sul controverso progetto di riqualificazione di Piazza della Libertà. Una mobilitazione cittadina sempre più incisiva, guidata dal Comitato Piazza della Libertà, che ha raccolto circa cinquemila firme con un obiettivo chiaro: bloccare la realizzazione di un parcheggio interrato da 160 posti auto e salvare i 24 alberi della piazza -tra cui platani, tigli e olmi- destinati ad abbattimento o spostamento.

Proteste e ricorsi a Monterotondo i comitati civici si schierano contro la gestione a privati di un’area di parcheggio

Oltre all’impatto ambientale e al patrimonio arboreo, le opposizioni sollevano pesanti perplessità sui potenziali rischi idrogeologici connessi agli scavi. Criticità che il comitato e le associazioni locali hanno già formalizzato attraverso un esposto inviato all’Anac e al Tribunale di Tivoli, chiamando in causa le autorità di controllo.

Il vertiginoso aumento dei costi

A infiammare la polemica è anche la sostenibilità economica dell’opera. Il progetto da circa 10 milioni di euro si basa sulla formula del project financing: il concessionario privato sosterrà i costi d’opera ottenendo in cambio la gestione esclusiva della sosta a pagamento su tutto il territorio per 21 anni.

Una contropartita finita sotto accusa da parte dei cittadini in mobilitazione. “Il è costo lievitato dai 4,7 milioni iniziali e la capienza del parcheggio dato in gestione si estenderà fino a 1.500 stalli”.

Nato nel 2016, questo progetto è superato e slegato dalle attuali normative su forestazione urbana e depavimentazione”, sottolinea l’avvocato Donato D’Angelo, capogruppo di Monterotondo Bene Comune, sostenendo la sussistenza dei presupposti per revocare la concessione senza penali per l’ente.

Dopo due flash mob promossi dalle associazioni e due assemblee pubbliche organizzate dal Comune, il confronto si preannuncia rovente: a settembre la controparte civica presenterà un piano alternativo di restyling per la piazza.

La replica del comune

Dall’Amministrazione comunale ridimensionano le cifre, assicurando che l’estensione delle strisce blu sarà graduale: dalle iniziali 330, su un bacino di circa 6mila posti, si arriverà a 1.200 solo a fine intervento. Anche il caro-sosta fa discutere: i prezzi previsti varieranno da 50 centesimi a 2 euro l’ora, che se l’ente pubblico precisa che la tariffa massima verrà raggiunta soltanto al diciannovesimo anno di concessione.